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TIRRENO - IL GRIFONE VUOL MORDERE LA LEONESSA

TIRRENO - IL GRIFONE VUOL MORDERE LA LEONESSA
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Redazione TuttoB
venerdì 5 marzo 2010, 09:16Grosseto

Parte oggi il Grosseto, alla volta di Brescia. Ultimo allenamento di rifinitura in mattinata, poi conferenza stampa del Gus, pranzo veloce e via, verso una nuova avventura. Non è una trasferta come tutte le altre. Lo dice la storia di questo campionato. Lo dice la classifica di un torneo avvincente ed equilibrato. Lo raccontano soprattutto i fatti di questa ultima, incredibile settimana.

Soltanto sette giorni fa, nessuno avrebbe neppure lontanamente immaginato, tutto quello che è accaduto dalle 14 di sabato scorso in avanti.

Il momento più brutto di tutto il campionato biancorosso. Un momento che speriamo esser stato tale. Un episodio che è da mettere sotto un macigno, cercando di ripartire delle 13.59 di sabato scorso. Come se nulla fosse accaduto. Troppo brutto quel Grifone per essere vero. Per essere solo lontano parente di quello ammirato nelle precedenti partite.

Il Gus ha lavorato in questa settimana, cercando di ritrovare da subito la giusta serenità. Parlando alla squadra a mente fredda, cercando di capire quel che al 90’ di sabato scorso, a tutti risultava senza spiegazione. Confronto tra il tecnico e la squadra. Confronto poi, tra il tecnico e il presidente.

Questo, il vero punto di svolta della settimana. Il gruppo Grosseto è tornato coeso; tutti insieme verso un unico comune obiettivo. I giocatori non parlano ufficialmente, ma a microfoni spenti ti dicono della loro gran voglia di reagire. Di dimostrare che gli artigli del Grifone sono ancora ben affilati.

A Brescia sarà battaglia (sportiva s’intende), ma i biancorossi sono pronti a posare il fioretto e nel caso a sguainare la spada. Di fronte, una squadra che corre a mille all’ora. Uno stimolo enorme, forse il migliore che si poteva incontrare, paradossalmente, in questo momento. Così, la scelta di uomini e modulo, domani pomeriggio, passerà sempre in secondo piano, rispetto alla voglia di riscatto dei giocatori, alla loro capacità di aiutarsi in campo, di sacrificarsi per i compagni, insomma di dare tutto. Consapevoli che tanto ardore potrebbe anche non bastare per fare risultato, ma consapevoli anche che solo attraverso una prestazione in linea, con quelle precedenti il Crotone, passa la strada dei sogni. Il grande punto interrogativo, riguarda purtroppo proprio l’uomo più forte di questo Grosseto; ovvero quel Pinilla cui adesso il nervo sciatico è tornato a dar fastidio. Ma lui è uomo di carattere.

Questa è la sua annata e lo sa. E’ uomo capace di rialzarsi e di stringere i denti. Così, l’impressione è quella che alla fine possa essere in campo, regolarmente al suo posto, più forte della sciatalgia. Probabilmente per lui, non vale la richiesta di patron Camilli, di schierare solo quelli a posto fisicamente. Anche solo la presenza in campo di Pinilla, può infatti da sola incutere timore nella retroguardia bresciana e al contempo, infondere coraggio ai compagni di squadra in biancorosso.

Una squadra che vedrà altre novità nello schieramento in campo. A partire dal ritorno tra i pali di Paolone Acerbis (con Aldegani in panca). In difesa, infine, ballottaggio per una maglia tra Freddi e Federici, con Conteh al posto di Melucci, unico infortunato per questa gara. In mezzo al campo, a riposo Vitiello e dentro Papini, con Carobbio e Consonni.

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