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TIRRENO - GRIFONE: MISSIONE FALLITA

TIRRENO - GRIFONE: MISSIONE FALLITA TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
mercoledì 24 marzo 2010, 10:33Grosseto

Non ce l’ha fatta, il Grosseto, a riscattare le due grosse occasioni perdute nelle due precedenti gara casalinghe nelle quali aveva avuto a disposizione la testa della classifica, confermando il periodo di involuzione nel rendimento e nei risultati. Da Padova, dove Gustinetti ed i suoi avevano fissato il rilancio immediato, tornano con una sconfitta che non fa una grinza.

Agli indubbi meriti dei bianco-scudati vanno però aggiunti i demeriti di un Grosseto un po’ troppo anonimo nel gioco e nel carattere. Un Grosseto diverso dal solito, poco arrembante, più incline al gioco compassato che dinamico. Molte geometrie in centrocampo quando ha cercato di fare la partita, ma scarse le verticalizzazioni e la ricerca degli spazi profondi dove inserire gli attaccanti. Certo: l’uscita di Pinilla dopo mezzora di gioco ha penalizzato fin troppo la manovra, che ha perso il suo più accrediato terminale. Senza Pinilla e con Esposito, entrato a gara iniziata da tempo, il Grosseto non ha avuto più il peso tecnico degli ultimi tempi ed anche la panchina trema. Così è andata a finire che fatalmente ha vinto la squadra che, nell’arco dei 90’, ha trovato maggior determinazione, più convinta spinta agonistica e psicologica.

La formazione maremmana non ha molto da recriminare in questa occasione nella quale ha amministrato la gara nella prima parte e poi non ha trovato nella ripresa le forze necessarie per tornare a galla nel risultato. Anche perché, una volta trovato il gol di Di Nardo, il Padova si è galvanizzato, ha centuplicato le forze, ha fatto mucchio interdittivo ed ha vietato al Grosseto ogni possibilità di rilancio nonostante il veemente e arrembante finale. Il film della gara ha evidenziato un Grosseto sornione e talvolta persino accademico nel primo tempo, con due palle-gol nitide e convincenti costruite e fallite di poco dopo 9’ (Joelson sul miracoloso Cano) e nel finale della prima parte (Turati, al 48’, addosso al portiere con un colpo di testa che ha persino dato l impressione di aver oltrepassato la linea fatale). Una prima parte, quindi, con i maremmani che hanno fatto valere un complessivo più autorevole tasso tecnico, ma hanno perso Pinilla, ed il Padova rabbioso nel cercare di controbattere le iniziatuve più pungenti dei torelli tanto per mettere in equilibrio i contenuti del match e riservare ad Aldegani la possibilità di compiere un intervento importante su iniziativa ficcante di Renzetti al 22’. Le due antagoniste hanno deciso di aumentare i regimi dinamici nella ripresa, avviando alcune iniziative frizzanti su una delle quali (5’) Aldegani si superava su iniziativa e tiro bruciante di Di Nardo. Il Padova ha dato l’impressione di crederci di più per approfittare della fin troppo compassata conduzione di gara del Grosseto. E proprio Di Nardo aveva un singulto (17’) quando superava in duello testa-testa Mora e trafiggeva Aldegani infilando a porta vuota ed annullando l ennesimo tentativo di recupero di Mora. I maremmani si trovavano colpiti sul vivo quando magari credevano di essere riusciti ad addormentare la gara per incanalarla verso il pari. Così si rovesciano sotto: Carobbio provava il tentativo più convinto e pericoloso al 31’ ma Cano si superava.

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