TIRRENO - DEFENESTRATO!
Tanto tuonò che alla fine piovve per davvero. Non sarà neppure Elio Gustinetti a realizzare il record, mai riuscito a nessuno, di completare un intero campionato sulla panchina biancorossa, da quando Piero Camilli è presidente del Grosseto. Raggiunto telefonicamente, ha la voce amareggiata del Gus che si limita a poche parole: «Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini a Grosseto, quelli che hanno lavorato con me e le persone che mi hanno aiutato. In questo momento, c’è solo grande dispiacere. Perdonatemi se a caldo non ho voglia di aggiungere altro. Se lo riterrò opportuno, parlerò quando sarà il momento».
Un Gustinetti appunto, amareggiato, da un epilogo che forse comunque immaginava già da tempo, ma non nella forma in cui esso si è materializzato. Le parole del comunicato, un pretesto per una scelta che patron Camilli meditava già da tempo. Da assai prima della rocambolesca sconfitta interna con il Crotone, quando appunto il patron tornò dopo molto, davanti ai microfoni, facendo partire una sorta di botta e risposta a distanza. In quell’occasione, alcune parole del tecnico bergamasco sono evidentemente state (lo si evince dal comunicato della società), la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso che era già al limite. Una tensione tra le parti che si avvertiva e non è stata la sconfitta di Padova, l’elemento scatenante. Spiace perdere un tecnico che ha fatto comunque divertire molto e che se ne dica, ha portato una squadra non certo di prima fascia, ad un passo dalla A. Un tecnico che comunque la lascia in piena corsa, anche per la promozione diretta e se serie A alla fine dovesse essere, gran parte del merito resterà di Gustinetti. Il Gus torna a fare il nonno, come ci confida, nella sua terra. Se la scelta di patron Camilli sarà stata quella giusta, sarà solo il tempo a dirlo. Per adesso, la squadra ha ripreso ieri gli allenamenti, arrangiandosi alla meglio.


