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TIRRENO - ABBONDANZA A CENTROCAMPO

TIRRENO - ABBONDANZA A CENTROCAMPO
autore
Redazione TuttoB
mercoledì 31 marzo 2010, 10:29Grosseto

Doppia seduta di allenamento, ieri per il Grifone che corre, suda e sbuffa, agli ordini di mister Sarri. Al primo punto per il nuovo tecnico; restituire alla squadra una buona preparazione atletica e per questo, nelle ultime sedute, si è assistito proprio ad una parte preponderante, dedicata alla corsa e alla forza.

Lo stesso Sarri, aveva difatti ricordato che è la mente, attraverso la volontà, a far muovere le gambe. Dipende tutto da lì.

Ma le gambe, al tempo stesso, devono essere pronte per questo sprint finale di 10 partite. In sostanza: squadra che non corre, non vince.

Questo pomeriggio, si dovrebbe passare a qualcosa di più tecnico tattico. Nello specifico, il neo allenatore biancorosso, si trova in una situazione totalmente opposta a quella della vigilia della gara con il Cesena, allorquando gli mancava quasi tutto il centrocampo. Oggi, i rientri di Vitiello e Consonni, lo pongono di fronte alla prima scelta interessante, su come mettere in campo la squadra in quel di Ascoli.

Leggendo le note del suo passato, si evince che egli non sia, a differenza di Gustinetti, un amante del doppio palleggiatore in mediana.

Anzi, nel suo modulo ideale, i due di mezzo, devono essere un creatore di gioco e un incontrista.

Se così fosse, è chiaro che non rivedremo più insieme, Consonni e Carobbio, ma uno dei due, assieme a Vitiello.

Ma non è da escludere che al capitano venga chiesto di spostare la propria posizione in campo. Magari come trequartista, alle spalle di Pinilla, in una sorta di 4-2-3-1. In un modulo così, potremmo vedere Carobbio e Vitiello davanti alla difesa e poi Esposito, Consonni e uno tra Job, D’Alessandro o Joelson, alle spalle proprio del delantero cileno. Una soluzione stuzzicante che comunque non sarebbe una novità assoluta per questa squadra che anche col Gus aveva spesso giocato così. Una scelta tattica che cadrebbe nel solco della prosecuzione, di un lavoro lunghissimo del predecessore di Sarri e che la squadra ha ormai nel proprio dna.

In pratica, l’ex allenatore del Perugia cerca di aggiungere fosforo e gambe a una squadra che difatti, non era certo malvagia quando l’ha raccolta.

Una squadra che forse ha bisogno solo di piccoli accorgimenti tattici, soprattutto nella fase difensiva e poi di un buon lavoro di carattere psicologico, sulla testa di quelli che il Gus, definiva “ansiosi”. Trasformare l’ansia che aveva fatto venire il “braccino” alla squadra, in energia positiva e restituire brillantezza alle gambe dei giocatori, il lavoro del nuovo allenatore dei torelli.

Detta così, sembra quasi una cosa facile. Molto dipenderà, dalla disponibilità della squadra di volersi rimettere in discussione.

Per il resto, nessuna novità dall’infermeria; Pinilla lentamente migliora, mentre sono ancora al palo, Freddi, Papini e Aldegani.

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