Grosseto, Viviani: "Solidi per sciogliere le briglie. Sassuolo primo col 5-4-1"
Mister Viviani è intervenuto telefonicamente a TV9 Grosseto.
Ha sciolto il dubbio se giocare con la difesa a 3 o a 4?
"Devo vedere, ma penso a 3".
Fa freddo a Verona?
"Sì, più che a Grosseto. Troveremo una temperatura rigida".
Il pronostico è tutto in favore del Verona. La cosa è un problema o le dà la carica?
"Le partite come quelle di domani sera sono le più facili da preparare. Stiamo parlando di un grande palcoscenico, dove saranno presenti almeno 15mila spettatori, un luogo dove si respira Serie A in ogni angolo, oltretutto contro una squadra di nome e che sta facendo bene".
Ha i giocatori contati, vero?
"Sì. Olivi rimasto a Grosseto per recuperare in vista della partita contro la Sampdoria. In pratica siamo in 18, ma non è un problema. Domani spero di vedere tra i miei giocatori le stesse facce viste nelle ultime due partite, ovvero volti pieni di determinazione".
Lo schieramento tattico sarà come quello del secondo tempo con la Reggina?
"A grandi linee sì".
Con le assenze obbligate di Crimi e Consonni e con l'eventuale difesa a 3, i mediani sono davvero contati. Punterà su Asante?
"Sì. E' un ragazzo che si è sempre allenato molto bene. Ha trovato un po' meno spazio per la presenza di altri giocatori, ma è un elemento affidabile".
Farà del turn-over?
"Qualcosa è d'obbligo per le squalifiche di Crimi e Consonni. Padella, poi, è tornato a disposizione e con lui ho un cambio in più. Abbiamo 5 diffidati, ma manderò in campo la migliore formazione possibile. Al turn-over penserò da mercoledì".
Punterà nuovamente su Alfageme-Caridi?
"Sì, ma sabato scorso, Alfa l'ho impiegato anche in un'altra posizione".
Complimenti, mister, perché è sempre sorridente.
"Mi sento un privilegiato, perché vengo pagato per fare il lavoro che mi piace. Il fatto che io sorrida, però, non significa che io non sia determinato. E' giusto, comunque, che voi possiate e dobbiate criticarmi, anche se con toni e modi giusti".
Mister, da quando è qui, ha ottenuto 4 pareggi (3 dei quali interni), 1 sconfitta pesantissima a Gubbio e 1 vittoria sofferta. Sembra un bilancio chiaroscuro. Cosa ne pensa? E' soddisfatto?
"Beh, non sono soddisfatto di ciò che sto e stiamo proponendo in generale. In ogni caso, ho bene in mente quello che ho trovato al mio arrivo, sia a livello di allenamenti, che di risultati, soprattutto interni. E' vero che ho ottenuto 3 pareggi interni, ma prima di me ci sono state 3 sconfitte consecutive pesanti, da resa, che hanno lasciato il segno. Non sono contento sul piano del gioco, ma, piano piano, i ragazzi stanno cominciando a lasciarsi andare. Stiamo ricercando l'equilibrio e, tranne che a Gubbio, lo stiamo trovando. Non abbiamo subito reti per due partite consecutive e questo è un dato di fatto. Insomma, prima dobbiamo trovare la compattezza, dopodiché saremo in grado anche di proporre gioco e di osare maggiormente. Prendete il Sassuolo. Ora è primo e sta dando spettacolo, ma nelle prime 20 partite di campionato ha vinto giocando rinchiuso nella propria metà campo per poi colpire in contropiede. Lo schema utilizzato dai neroverdi è il 5-4-1 e ho detto tutto. Lo ripeto, in questo campionato la solidità è una caratteristica necessaria per sciogliere le briglie".
Al calciomercato ci pensa? Sarebbe contento se si concretizzassero le trattative per Melara e Sestu?
"Al mercato ci penso, ma le necessità di questa squadra le ho esternate diverso tempo fa. Abbiamo già preso Keko, che è una seconda punta velocissima. E' arrivato anche un giocatore di qualità come Sciacca, centrocampista mezzala frenato solo da un infortunio. C'è sicuramente bisogno di un attaccante in sostituzione di Gerardi. Mi aspetto qualcosa, poi, in mezzo al campo. Insomma, con 20-21 elementi la rosa è un po' corta e, indipendentemente dai nomi fatti, mi attendo interventi mirati".
Come si sentono i suoi ragazzi?
"Hanno la voglia e la consapevolezza di fare qualcosina in più. Stanno recependo i miei messaggi, ma non è facile smaltire gli insegnamenti ravvicinati di tre allenatori differenti nella stessa stagione".
Che Verona dobbiamo aspettarci?
"Qua c'è un grande entusiasmo. L'ambizione è quella di salire subito in Serie A, un traguardo che tutti credono raggiungibile. Il Verona è composto da un gruppo consolidato, che gioca insieme e allo stesso modo da 2 anni. Ciò rappresenta il loro grande punto di forza. Comunque, il loro miglior elemento, Hallfredsson, potrebbe non essere presente e questo non può che rendermi felice. Si tratta di un giocatore molto forte seguito anche da club di A".


