Grosseto, un successo tutta sostanza. E ora la salvezza è più vicina
I conti, finalmente, tornano. Il Grosseto, infatti, incassa tre punti pesantissimi al Menti di Vicenza, rovinando i festeggiamenti per il centodecimo compleanno berico e mettendo a nudo i problemi societari e di classifica dei veneti. I ragazzi di Ugolotti lo fanno attraverso una prestazione quasi perfetta, divisa tra un primo tempo attento e senza pericoli ed una ripresa autoritaria con meritato gol vittoria di Alfageme e clamoroso raddoppio sprecato ancora dall’argentino. Il Grifone non ha sofferto neppure quando, al 67′, è rimasto in dieci, sempre a causa del sudamericano (espulso per doppia ammonizione). Sinceramente, nessuno si è accorto della differenza, soprattutto per la prova corale unionista, positiva ogni oltre aspettativa. Sia chiaro, il Grosseto non ha sciorinato bel gioco, forse perché tale concetto non gli appartiene, ma ha mostrato una sicurezza difensiva notevolissima (ottima la coppia Padella-Olivi, a nostro giudizio, la migliore possibile) ed una grande coesione. Gli abbracci a fine partita, poi, veri, forti e sentiti, tra tutti i giocatori maremmani, compresi quelli della panchina, valgono più di mille discorsi. Adesso, con ancora dodici giornate da giocare e 40 punti in classifica, la salvezza anticipata è davvero a portata di mano. D’altronde, visto il ritardo delle squadre invischiate nella lotta per non retrocedere, è probabile che la quota salvezza possa essere posta tra i 40 ed i 45 punti, contro gli usuali 50. Certo, se uno ripensa alle vicende stagionali con ben tre allenatori a darsi il cambio e calcola che il Grifone ha gettato al vento ben 6 punti nei secondi finali durante i minuti di recupero delle partite interne contro Ascoli e Vicenza e quella esterna di Crotone, allora aumentano anche i rammarichi. Oltretutto, se non erriamo, la quinta vittoria esterna stagionale rappresenta il record unionista in Serie B, un’impresa che eguaglia gli identici risultati ottenuti in altre due occasioni tra i cadetti: nel 2008-09 e nel 2009-10. Sempre in tema di paragoni, poi, è incredibile come le ultime quattro partite sotto la guida di Ugolotti, con due (meritate) vittorie esterne e due (discusse) sconfitte interne, corrispondano per due terzi al cammino del Grifone allenato da Giannini. L’occasione per fare meglio rispetto al Principe, però, ci sarà già sabato prossimo, quando allo Zecchini arriverà lo scorbutico Cittadella. La strada è tracciata. Questo Grosseto non entusiasma, ma non importa, perché è solido, pratico e, all’occorrenza, soprattutto in trasferta, anche cinico. Insomma, se i punti arriveranno anche senza giocare bene, nessuno potrà lamentarsi più di tanto, perché il traguardo minimo stagionale, quello della salvezza anticipata, sarà stato raggiunto e nel mese di maggio, tutti, ma proprio tutti coloro i quali si riconosco nei colori unionisti, potranno festeggiare il centesimo compleanno del Grifone con i cuori gonfi di gioia.


