Grosseto, un centenario tutto da vivere
Cento anni da ripercorrere e vivere tutti di un fiato. I festeggiamenti per il traguardo del 13 maggio 2012 sono ormai alle porte. A margine della presentazione del corposo palinsesto di eventi, è intervenuto anche il presidente del Grosseto Piero Camilli. “È bello poter festeggiare i 100 anni di una squadra a cui vuoi bene e a cui hai dato tanto – ha dichiarato il Comandante – Sono grato a chi ha posto le basi per costruire qualcosa che io ho abbellito, perché ho messo la cornice a un quadro che già c’era”. Il presidente unionista ha poi ripercorso rapidamente le tappe più recenti della storia biancorossa: “dodici anni sono un pezzo di vita, ma per me il tempo è passato bene, abbiamo vinto molto e perso poco. Nessuno avrebbe immaginato la Serie B dieci anni fa”.
Un Camilli che quindi si è mostrato orgoglioso di festeggiare il secolo di vita del Grifone da massimo esponente, pur non dimenticando il presente e il campionato: “non sono entusiasta di questa annata – ha precisato il patron – la squadra è stata fatta male, senza ali e terzini. Non è sempre facile, a certi livelli, mettere le cose a posto”. Sul futuro invece, c’è attesa e incertezza per il capitolo calcioscommesse: “qualche servizio ce lo faranno – ha spiegato Camilli – magari a causa della responsabilità oggettiva. Piuttosto chi inneggiava e faceva cori a Gustinetti, dovrebbe vergognarsi, in fin dei conti quei 4 giocatori ce li ha portati lui”. In chiusura però, il Comandante torna sereno: “stare in B è un impegno gravoso, per questo stringiamoci tutti attorno al Grosseto, le disgrazie del passato ci hanno fortificato e quello che abbiamo è stato conquistato giorno per giorno. Per questo abbraccio tutti i tifosi e…forza Grosseto”.


