Grosseto, tutto in quattro nomi
Quattro pezzi per rendere ancor più forte il Grifone. Sono quelli che sta cercando il Grosseto sul mercato. La società del presidente Camilli ragiona a tutto tondo e l’amichevole contro il Bologna ha dimostrato che, ancora, qualcosa manca. In difesa Freddi vive una situazione da quasi separato in casa. Al momento il suo addio appare inevitabile e chi si presenterà in sede disposto a staccare una assegno che oscilli tra i 300 ed i 500mila euro potrà assicurarselo. Ironia della sorte un calciatore che solo un anno fa interessava in A ha mercato in Lega Pro (Spezia) o in squadre di serie B che rischiano di essere decisamente meno competitive del Grifone (Pescara o Modena). Il punto è uno: qualcosa si è rotto tra Camilli e quello che considerava il suo pupillo ed i cocci non possono essere rimessi insieme. A meno che il giocatore (o meglio il suo procuratore che poi è il vero nodo del contendere con il presidente) non torni sui suoi passi e non decida di far sposare al difensore l progetto Grosseto prolungando il contratto. Ma questa appare un’ipotesi decisamente remota. Alla fine il rischio è che tutti, da questa situazione, abbiano da perdere. Marchetti ed il Cagliari docet.
Per il ruolo di centrale difensivo due sono i nomi. Padella e Marino. Il primo è decisamente più abbordabile. E’ svincolato e non ha un contratto da serie A (Marino è di proprietà dell’Udinese). In più piace a Piero Camilli che lo ha visto all’opera in Lega Pro. Si tratta di un elemento da non sottovalutare. Nelle ultime ore il Grifone è tornato decisamente forte sul calciatore. La pista dell’ex difensore dell’Ascoli, comunque, non è stata ancora abbandonata.
Passando al ruolo di terzino Husàr pare abbia destato un’ottima impressione. Viene a parametro zero, costa poco e, soprattutto, non ha ambizioni di essere per forza titolare. Il Grosseto in quel ruolo ha scommesso su Bianco e non lo ha mai nascosto. Un talento che ha già tre campionati di B alle spalle e con la maturità – oltre alle caratteristiche- giuste per emergere. Appare decisamente più improbabile uno scambio Giallombardo-Alfageme con l’Ascoli. Non tanto perché Camilli non voglia Andrea di nuovo in Maremma, quanto per un contratto da serie A che il giocatore ad Ascoli si è spalmato su tre anni, ma che rimane decisamente alto. Non è facile pensare che lo si spalmi ulteriormente, vista anche la sua età di 31 anni.
Questione centrocampo. La sensazione è che sia Allegretti che Consonni possano essere due buoni ricambi, più che dei titolari. Soprattutto in un mopdulo come quello di Ugolotti che cura la fase difensiva ed in cui, di fronte alla retroguardia, necessita di due incontristi. Uno dei quali con i piedi buoni. Al momento la pista principale porta allo sloveno Kurtic del Palerno. Un giocatore che unisce qualità e quantità. La telefonata all’indirizzo di Stefano Pioli è già partita e pare che il mister abbia dato il suo parere favorevole.
Intanto, però, il presidente è in vacanza fino a 4 agosto e dalla Sardegna detta gli indirizzi.


