Grosseto, Statuto: "Sarà derby vero"
Tanti assenti e qualche illustre rientro. Statuto si gioca l’ultima gara di campionato senza Alfageme, fermato dal riacutizzarsi dell’infiammazione pelvica, Mancino, Moretti, Jadid, Iorio, Padella, Caridi e Lupoli.
“La base sarà quella della gara con l’Empoli – dichiara il tecnico – partiremo col 4-3-1-2 che mi consente di cambiare modulo in corsa. Magari potrei variare qualche interprete in base alle scelte che farà il Livorno. Ho sentito che Paulinho ha una contrattura, ma non so se è pretattica –continua Statuto – recupero Ronaldo, nel gruppo c’è anche Consonni: se avrò la possibilità gli farò fare uno spezzone”.
Statuto non si attende una gara tesa, ma spera che la pressione limiti un poco l’avversario:
“Il Livorno avrà grosso seguito, per loro sarà una spinta in più che potrebbe però rivelarsi un arma a doppio taglio. Al Grosseto forse più di ogni altra cosa è mancata la cattiveria agonistica da grande squadra, quella che ti fa aggredire l’avversario e ti spinge a dare il massimo”.
In settimana la squadra è andata a cena col presidente, Camilli ci tiene particolarmente a sgambettare i rivali mandandoli nei playout. Com’è andata?
“Ci ha chiesto i tre punti – risponde Statuto – il derby per la piazza è importante. I ragazzi si sono messi a disposizione, con l’Empoli sebbene sia arrivato solo un punto hanno fatto il possibile per vincere. Ho visto i giocatori motivati, chiaro che si può lavorare solo a livello psicologico, per gli schemi ci vuole almeno un mese di allenamento. Ho giocato sulle motivazioni, anche domenica scorsa – prosegue l’allenatore – visto che gli esterni non davano garanzie ho scelto di giocarmela con due punte”.
Gli innesti di Curiale, Esposito e la conferma di Asante sono state note subito positive:
“Hanno fatto bene – afferma il tecnico – Asante ed Esposito devo trovare maggiore continuità, anche se non hanno i novanta minuti nelle gambe. Tutti giovani e in squadra ce ne sono diversi, devono meritasi in campo la conferma in categoria”.


