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Grosseto, Serena:«Sì, una vittoria schiacciante»

Grosseto, Serena:«Sì, una vittoria schiacciante» TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Renato Chieppa
lunedì 2 maggio 2011, 09:30Grosseto
Serena guarda però al sodo: servivano i 3 punti.

Il passo svelto con cui Michele Serena arriva in sala stampa, la dice lunga sullo stato d'animo del tecnico del Grosseto. Con il presidente Piero Camilli squalificato, a parlare per primo tocca infatti a lui. I biancorossi volevano a tutti i costi la vittoria, sia per mettere la parola fine sulla conquista della salvezza, sia per interrompere un digiuno che durava da sei partite: dalla vittoria sempre interna con il Pescara per 3-2 dello scorso 12 marzo.

Tre punti pesanti, che fanno soprattutto classifica. La prima domanda per Serena è scontata, così come la risposta: «Sì, la vittoria con questa Triestina si può dire che è stata schiacciante. Ma al di là dei gol che abbiamo fatto, e delle occasioni avute, quello che ci interessava erano i tre punti». Serena non vuole però mettere la parola fine al campionato: «Calma, calma, ancora non abbiamo comquistato la salvezza. Non è assolutamente finita, e per raggiungere il nostro obbiettivo manca sempre la matematica».

A chi gli fa notare che adesso però sono 5 i punti di vantaggio sulla zona pericolo, con solo quattro gare da disputare, il tecnico unionista riflette un attimo e aggiunge: «Non è poco avere questo vantaggio. Ci permetterà di giocare il nostro futuro, indipendentemente da cosa faranno le altre squadre. Possiamo raggiungere il traguardo con le nostre gambe».

Il discorso vira verso le prestazioni dei singoli. Serena non si tira indietro, anzi: «Dopo Bergamo ho visionato la gara che aveva giocato la Triestina. Sapevo che tra centrocampo e attacco ci poteva essere spazio per tentare la carta di un incursore come Caridi. Tano è stato l'arma decisiva, un giocatore che ti punta sempre e va verso la porta». Parole che faranno sicuramente piacere a Caridi: un fantasista che è rimasto fuori a lungo, ed ha sicuramente pesato per l'economia del gioco dei torelli.

L'allenatore biancorosso usa poi parole al miele anche per Gigi Consonni, al rientro e subito nel vivo della manovra unionista: «Avevo già deciso di schierarlo dopo il match con l'Albinoleffe. Gigi è il nostro capitano, un duro che non molla mai. Purtroppo il suo infortunio lo ha tenuto lontano dal campo a lungo. Ci è mancato, ora speriamo che possa concludere bene la stagione».

L'ultima considerazione Michele Serena la lascia per la difesa che non ha incassato reti: «Non aver preso gol per noi è importante. La squadra ha giocato con un'unica e grande unità d'intenti. Un aspetto da non sottavalutare e tenere in buona considerazione».

Prima dei saluti c'è l'ultima battuta. Ma mister e se perdeva, Serena avrebbe perso la serenità?: «Assolutamente no - conclude sornione il trainer - io la serenità non l'ho mai persa».

Il Grosseto è comunque ad un passo dalla salvezza. Sabato prossimo con la trasferta a Modena, con gli emiliani che affiancano i biancorossi in classifica a 48 punti, potrebbe essere scritta la parola fine. Servirà però un'altra prestazione come quella con la Triestina per evitare trabocchetti.

Fonte Il Tirreno edizione Grosseto

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