Grosseto, Serena: "Con 3 punti avremmo potuto sognare"
Due battute al volo con gli amici di sempre e poi via in macchina, senza passare dalla sala stampa. Il pareggio all'ultimo minuto deve proprio esser andato di traverso a patron Camilli che salta dopo il 90' l'appuntamento con microfoni e taccuini e punta subito verso casa. Ma l'amarezza è il filo conduttore per tutti, in casa Grosseto, a partire da mister Michele Serena che nel dopo gara a fatica riesce a mascherarla. Biancorossi che una settimana dopo, vivono al contrario quanto accaduto a Livorno. «Non è che questo risultato, cancelli quanto abbiamo fatto sin ora - puntualizza subito il tecnico dei torelli - Certo, non siamo contenti. Avevamo in mano la partita, ma alla fine paghiamo il fatto di non averla chiusa. E dire che ne abbiamo create tante di palle gol, creando anche tanto gioco e questo non va dimenticato ed è una cosa che comunque rimane, in positivo. Comunque, il punto ce lo prendiamo, anche se guardando la classifica, viene un sorriso un po' amaro».
L'ammissione di uno sguardo alla classifica, è comunque un motivo da sottolineare, in quanto questo avviene forse, per la prima volta quest'anno: «Con i 3 punti, beh, saremmo in una posizione da sogno. Il Cittadella? Ha fatto quello che doveva. Quello che poteva, soprattutto quando è rimasto in 10. Noi però, dobbiamo imparare a essere più cinici».
Sforzini, ancora una volta in gol, un elemento positivo? «Sì, ma da solo non basta, come vedete. Narciso penso che non abbia fatto neanche una parata degna di tale definizione. E' una mezza beffa, c'è poco da dire. Ma la prestazione della squadra, è comunque da salvare. In ogni caso, non sono il tipo che ama piangersi addosso. Diciamo che questo punto ci avvicina ancora un po' di più a quello che era il nostro obiettivo d'inizio stagione, ovvero arrivare quanto prima ai 48-50 punti. Eppoi, voglio comunque aggiungere che noi non siamo certo ossessionati dal raggiungimento dei playoff, come magari avviene in altre piazze. Quello per noi rimane eventualmente un bellissimo sogno, ma niente più. Niente che ci possa levare il sonno la notte. Prendiamo atto di quello che è successo e ripartiamo fiduciosi».
Sulla gara, non crede che il cambio Alfageme per Defendi abbia indebolito la squadra? «A dire il vero, la mia idea era di chiuderla, con questo cambio. In effetti, siamo andati invece in difficoltà nella fase di non possesso».
E Freddi, aveva i crampi, poi è rimasto in campo, quando sembrava che dovesse uscire? «E' una situazione che mi ha bloccato un cambio, non potevo rischiare poi di rimanere in 10 se il giocatore non ce l'avesse fatta».
Adesso, la settimana corta che introduce all'affascinante sfida dell'Olimpico, con il Torino. Serena ritroverà altri giocatori, come Allegretti e probabilmente Caridi. Non avrà invece Vitiello che era in diffida e che con l'ammonizione di ieri verrà squalificato per una giornata. Torino, la prima di 3 gare durissime, almeno sulla carta. Dopo questo pareggio, un match ancora più delicato per il Grifone.


