Grosseto, poker alla Reggina
Il Grosseto batte per la prima volta la Reggina con un punteggio roboante, ma meritato: 4 a 1. Certo, stiamo parlando di calcio d’agosto, ma dopo le belle prestazioni contro Napoli, Bologna e Cittadella, battere così nettamente un avversario quotato come la Reggina fa davvero ben sperare. La squadra di Ugolotti ha mostrato un gioco corale accattivante, dove alcune individualità di spicco non sono altro che un valore aggiunto o, se preferite, delle variabili impazzite, in grado di cambiare volto alle partite in qualunque momento. Insomma, in attesa della Coppa Italia e del campionato, i tifosi unionisti possono lustrarsi gli occhi, perché è tutto vero: il Grifone c’è e si farà rispettare da tutti, statene certi.
Grosseto scoppiettante. Beh, si tratta di una semplice amichevole, ma il primo tempo dei biancorossi è davvero brillante e il punteggio di 4 a 1 ci sta tutto. A dire il vero, sembrano partire meglio gli ospiti, ma è un fuoco di paglia, perché, al 10′, dopo un paio di tentativi, il Grifone passa con lo splendido colpo di testa di Gerardi. La Reggina cerca di pareggiare, ma, al 14′, un miracolo di Narciso su Missiroli evita la rete. Al 19′, però, Sforzini raddoppia con un imperioso stacco di testa e la partita si mette in discesa. I calabresi sembrano poter riaprire i giochi al 28′, quando Nicolas Viola segna su calcio di rigore. Tuttavia, il Grifone è troppo più in forma degli ospiti e si vede. La conseguenza più logica, quindi, è che i biancorossi siano i padroni assoluti del campo, tanto da passare altre due volte, al 39′ e al 45′, prima con Caridi e poi con Mancino.
Lupoli sbaglia il rigore. La ripresa si apre all’insegna dei numerosi cambi, ma c’è ugualmente spazio per qualche emozione. Al 63′, ad esempio, il guizzante Lupoli, subentrato a Sforzini, calcia con troppa sufficienza il penalty (concesso al Grosseto per l’atterramento di Crimi ad opera di Nicolas Cordova) e consente a Puggioni di respingere. Con i ritmi che calano e con le squadre rivoluzionate, gli ospiti si fanno nuovamente intraprendenti e sfiorano il secondo gol in più circostanze, ma trovano sempre l’intervento decisivo di un reattivissimo Narciso. Al triplice fischio finale, quindi, i tifosi biancorossi non posso che applaudire convintamente.
Grosseto (4-4-2): Narciso; Formiconi, Bruscagin, Federici (63′, Iorio), Bianco (83′, Mancini); Mancino (46′ Asante), Crimi (70′, Pompeu Ronaldo Da Silva), Consonni (46′, Allegretti), Caridi (cap.) (59′, Alfageme); Sforzini (46′, Lupoli), Gerardi (61′, Guidone).
A disposizione: Lanni, Soncin, Giovio.
All. Guido Ugolotti
Reggina (3-4-2-1): Puggioni; Adejo, Giosa (46′, Cosenza), Marino; Castiglia (68′, Barillà), N. Viola, Rizzo (46′, De Rose), Rizzato; Ceravolo (46′, Campagnacci), Missiroli (74′, Bombagi); Bonazzoli (cap.).
A disposizione: Kovacsik, Carroccio, A. Viola, Ruggeri.
All. Roberto Breda
Arbitro: Mirko Mangialardi di Pistoia (assistenti: Antonio Pignone di Empoli e Claudio Palazzoni di Lucca).
Reti: 10′ Gerardi, 19′ Sforzini, 28′ N. Viola (Reg) (rig.), 39′ Caridi, 45′ Mancino


