Grosseto, pesante sconfitta con il Piacenza
lo stadio di Piacenza ha fatto da splendida cornice alla vittoria dei padroni di casa nei confronti di un Grosseto mai apparso seriamente in partita. Entrambe le squadre erano costrette a vincere, ma la fame di vittoria alberga in casa degli emiliani, bravi ad imporsi a fine gara per quattro reti a zero. Apre le marcature al 7’ minuto il bomber Daniele Cacia, bravissimo a beffare la difesa toscana, dopo uno splendido suggerimento in profondità da parte di Stefano Avogadri. Al 20’ del primo tempo è ancora il capitano piacentino a raddoppiare, con un gol quasi fotocopia del primo, ma stavolta concluso con una stupenda palombella che infila l’incolpevole estremo difensore toscano, Michele Mangiapelo.
Significativa in occasione di questo secondo gol, l’esultanza del bomber crotonese, che va a bordo campo a cercare l’abbraccio del presidente Fabrizio Garilli. Ad inizio ripresa, al 56’, è l’imponente difensore centrale biancorosso Cesare Rickler(quota 200 centimetri di altezza) , lasciato colpevolmente solo in area di rigore toscana, ad incornare la sfera e a fissare il risultato sul tre a zero. Quando la partita sembra avviata verso una conclusione a base di melina e di tiepidi attacchi grossetani arriva il quarto pugno allo stomaco per i toscani; a siglare il definitivo quattro a zero è Mattia Graffiedi al 85’, bravissimo a sfruttare un tiro dagli undici metri concesso per atterramento di Simone Guerra (subentrato nella ripresa ad un monumentale Daniele Cacia) da parte di Andrea Giallombardo.


