Grosseto, le pagelle
Le pagelle dei giocatori biancorossi scesi in campo contro l'Empoli:
ACERBIS 6: Nel primo quarto d'ora esce con tempismo in un paio di circostanze. Non può nulla sulla conclusione ravvicinata di Tosto, qaulche cosa in più potrebbe farla vedere sul tiro da fuori di Eder.
TURATI 5,5: Partita decisamente piatta. Benino da difensore esterno quando fa vedere anche alcune chiusure in diagonale, meno bene da centrale. Nel finale perde ingenuamente il pallone, ma non cè più partita e Coralli non approfitta.
CONTEH 6: Soffre la velocità di Eder, ma si salva con esperienza. Nella ripresa resta negli spogliatoi.
(CRESCENZI 6): Si dimostra giocatore solido e di interessante maturazione futuro. Commette una leggera sbavatura in occasione del 2-2
FEDERICI 5,5: In difficoltà, soprattutto quando deve affrontare Eder. Troppe volte il brasiliano lo salta in maniera secca, esce per crampi.
(MARAUCCI s.v.): Nell'ultimo appuntamento stagionale c'è spazio anche per lui.
FAUTARIO 6: Non è giocatore di grande personalità, si limita ad eseguire il compitino pur non commettendo particolari errori.
ASANTE 6: Buon impatto sulla gara, anche perché ha voglia di farsi vedere. Nella seconda parte fallisce troppi passaggi filtranti.
CAROBBIO 6,5: Firma il momentaneo sorpasso con una sassata su punizione. Regista accorto con buone aperture, il ritmo di gioco blando agevola il suo compito in virtù dell'ottimo bagaglio tecnico.
JOB 6: Gioca sulla linea mediana e denota grande quantità e mole di gioco, non sempre riesce ad abbinare anche la qualità.
ESPOSITO 6,5: Largo a destra, cerca di incidere e di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Colpisce un palo, poi mette dentro il gol del momentaneo 1-1.
JOELSON 6: Tanto movimento, partendo da sinistra, poi passa al centro dell'attacco, colpendo un palo.
ALFAGEME 6,5: Per la prima volta da titolare, cerca lo spazio giusto e trova anche i varchi opportuni. Crea i presupposti per il gol del pareggio e conquista la punizione che vale il gol di Carobbio.
(D'ALESSANDRO 6): Avrebbe ancora qualcosa da dire, ma entra quando la partita cala inesorabilmente di tono.


