Grosseto, il "tuo" Iaquinta vuole esplodere
Il debutto in A nell'Udinese di Galeone a Messina il 10 settembre 2006, il girovagare tra serie C e cadetteria, l'esperienza di Portogruaro lo scorso anno (6 reti in 37 presenze) e l'approdo a Grosseto. Ecco Federico Gerardi, classe 1987, friulano di Pordenone, attaccante dal fisico possente che ha una gran voglia di lasciare il segno.
Grosseto dai due volti, obiettivo sempre quella zona play-off prefissata ad inizio stagione?
Il desiderio di raggiungere il traguardo è ancora lo stesso. Siamo partiti bene, ora viviamo un periodo tra alti e bassi con la voglia di riuscire ad ottenere nuovamente risultati importanti.
Con Giannini una marcia che ha dell'incredibile: due vittorie esterne e tre sconfitte consecutive allo "Zecchini"...
Con la Juve Stabia perdere la terza gara consecutiva in casa sicuramente è stato un brutto colpo. Voglio però sottolineare che il nostro spirito non muta in base alla squadra che abbiamo di fronte, ma cerchiamo di dare sempre il massimo in ogni incontro sia che si tratti della prima in classifica che dell’ultima.
Anche perchè eravate reduci dall'impresa sul campo del Padova....
Questo, come detto, è un periodo altalenante nel quale stiamo cercando la continuità. Dopo la sconfitta di 1-5 contro il Varese, la vittoria contro una squadra blasonata come il Padova ci ha permesso di riscattarci e dimostrare che non eravamo noi quelli che avevano incassato 5 reti dai lombardi sette giorni prima.
Il sogno?
Tornare in serie A e concludere proprio nella massima serie la mia carriera
Il tuo idolo?
Quando giocavo nella Primavera friulana mi chiamavano il "baby Iaquinta", poiché tecnicamente siamo molto simili.
La tua vita fuori dal campo?
"Sono uno studente, frequento la facoltà di Economia ad Udine e quando non mi alleno vado in università. Amo anche tornare a Pordenone da famiglia, fidanzata ed amici.


