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Grosseto, Iaconi accuserebbe e Camilli risponde

Grosseto, Iaconi accuserebbe e Camilli risponde TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
domenica 10 giugno 2012, 19:30Grosseto

Una situazione ancora poco chiara. E’ quella che emerge dopo l’interrogatorio di Andrea Iaconi da parte del procuratore Palazzi, dove su qualsiasi parola il condizionale rimane d’obbligo. Da quanto si comprende l’ex direttore sportivo biancorosso che era stato deferito per omessa denuncia avrebbe invece confermato il tentativo di combine per la gara con l’Ancona. Un tentativo che, come confermato da altri calciatori del Grifone, sarebbe stato a vincere e non a pareggiare. Di fronte alla proposta del pari, secondo quanto ricostruito, Iaconi avrebbe ammesso che Camilli si sarebbe sottratto dalla combine ed avrebbe confermato di non voler aggiustare la gara. Il punto, però, si gioca tutto sulla figura del presidente. Quello che non emerge ancora in maniera chiara è se Camilli sia stato, secondo le accuse, il mandante della combine oppure se sia stato informato solo all’ultimo. Secondo alcune ricostruzioni Iaconi avrebbe parlato con Camilli prima di intavolare la trattativa. Tutte accuse respinte al mittente da Camilli che, contattato telefonicamente è apparso chiaro e pronto alla battaglia. “Io di queste cose non ho mai parlato – ci ha detto Camilli- Sinceramente ad Ancona venni ma me ne andai al termine del match senza passare per gli spogliatoi perché ero molto arrabbiato del risultato”.

Ma Camilli va anche oltre. “Mi debbono spiegare a chi si imputa l’aggiustamento della gara – domanda Camilli- Il Grosseto è stato deferito ed ha patteggiato per responsabilità oggettiva perché i suoi ex giocatori si erano accordati con gli Zingari. Adesso mi si dice che invece ci saremmo accordati io e l’Ancona. Mi spiegate allora chi si è accordato. Io o loro? Perché questo proprio non riesco a capirlo! Si è deciso in un modo e adesso si dice che sarebbe andata in un altro”. Un Camilli che è molto arrabbiato. “Se volevano farmi passare la voglia di fare calcio – dice- Hanno trovato il modo giusto! Io non ne posso veramente più. Comunque vedremo che cosa accadrà se mi chiameranno risponderò, se ci deferiranno ci difenderemo!”. Insomma la battaglia legale sembra non essere proprio finita. Anzi forse è appena cominciata.

Fonte grossetosport

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