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Grosseto, giù le mani dal Grifone e rispetto per Camilli (almeno fino a prova provata)

Grosseto, giù le mani dal Grifone e rispetto per Camilli (almeno fino a prova provata) TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 7 giugno 2012, 14:30Grosseto

Carobbio, Conteh, Acerbis, Turati, Joelson…C’è qualcun altro che vuole accomodarsi ad accusare il Grosseto e Camilli? E’ mai possibile che il presidente unionista sia diventato improvvisamente un corruttore di giocatori e un manipolatore di risultati? Sono credibili dei pentiti dell’ultima ora che riferiscono di fatti solo per sentito dire, senza presentare uno straccio di prova concreta a sostegno delle loro gravissime accuse? Soprattutto, perché Palazzi ha archiviato tanto frettolosamente la denuncia presentatagli da Camilli? No, qui ci sono troppe cose che non tornano. Aggiungiamo, poi, un’altra riflessione: Conteh ha ammesso di aver venduto la partita Torino-Grosseto 4 a 1, ma l’unica società deferita per responsabilità oggettiva è stata quella biancorossa. Certo, se un qualunque gip sarà capace di produrre una prova provata di quanto sostenuto da Turati, Joelson ed Acerbis nei confronti di Camilli, allora dovremo riscrivere tutta la storia recente del Grosseto. Fino a prova contraria, però, certe uscite ci sembrano rientrare in una precisa strategia difensiva, che punta al duplice obiettivo di non far radiare i giocatori macchiatisi della compravendita delle partite e di far decadere l’accusa nei loro confronti di associazione a delinquere finalizzata all’alterazione dei risultati.

Infatti, spaventa non poco i giocatori incriminati e una parte autoreferenziale del calcio nostrano l’azione collettiva intrapresa da tifosi biancorossi e dal Comune di Grosseto volta ad ottenere il risarcimento dei danni. Altrettanto temuta è l’inevitabile azione legale a tutto tondo che Camilli sferrerà contro chi gli ha scippato la Serie A ed ora lo accusa persino di aver comprato le partite. Beh, visto che nella giustizia ordinaria, al contrario di quella sportiva, un cittadino è innocente fino a prova contraria, crediamo che sia giusto continuare a dubitare di certe rivelazioni un po’ troppo interessate. Insomma, per il momento, giù le mani dal Grifone e rispetto per Camilli, l’unico tra tutti i presidenti della B ad aver denunciato agli organi competenti, in tempi non sospetti, che c’era qualcosa di marcio nel sistema calcio.

Fonte Yuri Galgani - Grosseto Sport

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