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Grosseto, Giannini: "Non mi sento a rischio"

Grosseto, Giannini: "Non mi sento a rischio" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
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Redazione Grosseto Sport
sabato 26 novembre 2011, 19:10Grosseto
Le interviste di Grosseto-Juve Stabia 0 a 3.

 

Le interviste di Grosseto-Juve Stabia.

Giuseppe Giannini (allenatore Us Grosseto): "Cosa è successo? E' successo che è stato un brutto primo tempo, dove entrambe le formazioni sono state attente a non scoprirsi. La partita è stata sbloccata su un episodio particolare. Comunque, non cerco scuse. E' stata una partita brutta, perché la squadra ha dimostrato di aver paura di saper giocare ed attaccare. Dopo lo svantaggio abbiamo tentato di far vedere qualcosa, ma si è trattato di una cosa di poco conto. Ho cambiato Zano (Zanetti, ndr) perché deve imparare ad essere forte caratterialmente. Ha esperienza e non deve lasciarsi prendere dal nervosismo solo perché il pubblico l'ha fischiato, a torto o a ragione. In ogni caso, non abbiamo perso per colpa di Zanetti. E' tutta la squadra che deve stare tranquilla. Invece, soprattutto nel primo tempo, i ragazzi erano proprio frenati. Ho cambiato Alfageme perché non mi sembrava in giornata e poi perché speravo di dare una scossa con l'ingresso di Gerardi. Come mi spiego queste tre sconfitte consecutive interne e le vittorie esterne? Potrei dire molte cose, ma i fatti mi smentirebbero. Prima del mio avvento, ad esempio, in casa il Grosseto era imbattibile. Non posso credere che sia una questione di personalità. Quella o ce l'hai o non ce l'hai! Forse, da dopo la prima sconfitta col Bari, inconsciamente, siamo frenati quando entriamo in campo allo Zecchini. Lo stesso Caridi mi è sembrato frenato. Su Olivi non so che dire. E' uscito per un dolore. Potrebbe essere il nervo sciatico o uno stiramento. Ne sapremo di più nei prossimi giorni. Se ho parlato con Camilli? No, perché col presidente sono solito sentirmi con calma dopo la partita. Sul mancato ingresso di Consonni dico solo che non mi è sembrato giusto mettere a repentaglio un giocatore come lui a un quarto d'ora dalla fine solo perché le cose stavano andando male. Zanetti era in campo e doveva prendersi delle responsabilità e ho aspettato a cambiarlo fino a quando non è stato sopraffatto dai crampi. Inoltre, sono sincero, non credo che la Juve Stabia abbia avuto il pallino del gioco nel primo tempo! Al contrario, abbiamo assistito ad un match di ping-pong, nel quale i migliori in campo sono stati i rispettivi centrali. Nel secondo tempo, invece, lo ribadisco, loro hanno fatto gol su un'azione dubbia e la partita è cambiata. Tuttavia, il calcio è fatto di episodi. Gli avversari odierni sono stati solo più fortunati e organizzati di noi, perché gli schieramenti erano speculari: 4-4-2 e 4-2-4. Se mi sento a rischio? Perché il presidente è uno che mangia le persone? Se le mangia, ho paura, altrimenti... Parlando seriamente, il calcio è fatto di gioie e dolori. Ad ogni modo, il presidente è anche il proprietario ed è lui che decide. Io sono qui per lavorare, ma resta il fatto che so come funzionano le cose".

 

Fonte grossetosport.com - Yuri Galgani

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