Grosseto, Giannini: " Invertire la tendenza in casa"
Giannini cerca il primo successo allo Zecchini
Il Grosseto double face vuole cambiare pelle e piazzare il primo acuto della gestione Giannini tra le mura amiche. Scivoloni interni e rinascite in trasferta, non è solo un caso secondo il tecnico che sottolinea un concetto importante: “la Serie B è un campionato imprevedibile dove tutto è possibile – puntualizza Giannini – la differenza l’hanno fatta le ingenuità commesse nelle partite casalinghe in cui avevamo in campo ragazzi con poca esperienza, in trasferta invece siamo stati più ordinati e concentrati”.
Verso le riconferme. L’undici iniziale che ha vinto a Padova viaggia spedito verso la riconferma in blocco. Giannini non lo ammette ovviamente, però dà alcune indicazioni che lo lasciano intendere: “c’è una squadra che è reduce da un successo importante, non solo per i 3 punti conquistati su di un terreno difficile, ma per la prestazione di spessore, le valutazioni per la gara contro la Juve Stabia partiranno da lì”. Quanto al modulo non si discosterà dal 4-3-3 impiegato finora nella gestione Giannini: “i numeri sono relativi – puntualizza il mister dei maremmani – spesso questo tipo di modulo è mascherato. L’unica eccezione è quella di Zeman”.
L’ora delle scelte. Il brasiliano Ronaldo ha recuperato dal leggero infortunio, restano ai box Padella, Bianco e Federici, mentre Biraschi, Nanni e Lanni saranno impiegati nella squadra Primavera. Si rivede Lupoli che riassapora le sensazioni positivi di tornare al lavoro con il gruppo, ma comunque andrà in tribuna. Di fatto però l’emergenza defezioni sembra ormai passata e quindi per Giannini arriva anche il momento delle scelte, il tecnico se la cava con una battuta: “dovrò stare attento a non far danni”. Occhio comunque alla Juve Stabia che sale allo Zecchini forte di una striscia di risultati utili: “è una squadra che ha il carattere del suo allenatore e quindi non molla mai – spiega Giannini – una formazione scorbutica che ha del temperamento, dobbiamo far tesoro dei nostri errori ed essere bravi nell’approccio”.


