Grosseto, ecco cosa succede dietro le quinte
Facciamo le carte all’ultima parte del mercato del Grifone. Gli spifferi, come sempre avviene, non mancano in casa biancorossa, ma poi a mettere tutti’ d’accordo interviene Piero Camilli che può confermare o smentire qualsiasi trattativa. Il Presidente, però, come si conviene, tende anche a depistare. Quante volte gli abbiamo sentito dire “Crimi e Sforzini non li riscatterò” e poi entrambi sono rimasti al Grifone.
Adesso è chiaro che il Grosseto deve risolvere alcuni casi delicati, soprattutto in uscita. Da un lato c’è la questione degli “abili”, cioè Soncin e Allegretti, dall’altra quella degli infortunati, cioè Freddi.
Se per Soncin ormai sembra che la strada sia tracciata, tutto è in alto mare per Allegretti. Partiamo dall’attaccante. Il Grosseto ha l’accordo con l’Ascoli e l’Ascoli lo ha con il Grosseto. Entrambe hanno anche l’ok di Andrea Giallombardo. Manca solamente quello di Soncin. In queste ore sembra che la società marchigiana si sia mossa in ordine economico verso le richieste del giocatore che, però, ancora mantiene l’unico riserbo sul progetto. Certo è che oggi chiunque di noi ci penserebbe su due volte prima di andare ad Ascoli, se non altro per la cattiva pubblicità che ha ricevuto negli ultimi mesi a livello mediatico e per il -7 da cui, per il momento, dovrà partire. Da qui si comprendono i dubbi di Soncin. Ma da casa biancorossa chi segue la trattativa, giustamente, si domanda “ma quale vantaggio avrebbe Soncin a rimanere a Grosseto in tribuna?”. Ecco questo è il punto nevralgico della questione. Se il giocatore non accetta l’Ascoli probabilmente sarà destinato a guardare i compagni dall’alto e ciò potrebbe spingerlo, seppur controvoglia, ad accettare. Inoltre è chiaro, quando tutte le parti sono d’accordo e l’ultima ha qualche dubbio, alla fine ad un compromesso si arriva.
Il presidente Camilli in conferenza stampa.
Questione Allegretti. Fino a pochi giorni fa sembrava rientrare nei piani di Ugolotti, ma il mister ha imposto un modulo in cui, forse, è proprio lui il calciatore più sacrificato. Va bene sì la qualità, ma qui si predilige il dinamismo ed il fatto di recuperare palla più che di giocarla bene. Uno tra lui e Consonni rischiava di essere sacrificato. Evidentemente il leggero maggior dinamismo del primo ha prevalso sulla maggior qualità del secondo. Senza considerare, probabilmente, anche il peso del contratto ed un bilancio sulla passata stagione. Se però per Soncin preme l’Ascoli, per Allegretti al momento non c’è nessuno che ha bussato alla porta del Grifone. E questo potrebbe anche frenare la trattative per l’ingaggio di un altro mediano.
L’ultimo nodo da sciogliere è quello di Freddi. La rottura è ormai insanabile e l’infortunio ha complicato la situazione. Ad oggi la possibilità di vedere il difensore in versione Valeri e Garofalo a girare intorno ad un campo stipendiato dal Grosseto – una volta ovviamente che avrà recuperato- è quella che prevale. In questo caso, chiaramente, ci scapiterà il Grifone, ma soprattutto il giocatore che dopo un anno senza giocare rischia di trovarsi a giugno con le ambizioni decisamente ridiemsionate. La soluzione? La migliore sarebbe un rnnovo con Freddi che gioca questa stagione, dimostra il suo valore e, se ciò accadrà, potrebbe giustamente partire dietro compenso per il Grosseto. Sarebbero così tutti felici. Ma rmai la frattura sembra essere anche umana e, dunque, tutto ciò non è facile.
In uscita ci saranno anche Giovio, Mosciaro, Guidone ed altri ancora che, a Grosseto, saranno stati poco più che meteore, però alla fine le loro cessioni permetteranno di arrivare ad un altro attaccante e ad un mediano. I nomi? Come spesso accade quando una società investe gliene vengono accostati quotidianamente. La soluzione si avrà, probabilmente, il 31 agosto e lì, come sempre accade, tutte le sorprese si possono registrare, considerando che l’undici titolare ormai sembra essere definito all’orizzonte, soprattutto con il recupero di Iorio e gli ingressi di Padella e Zanetti. Dunque basterebbero dei buoni rincalzi. E magari anche chi è rimasto a piedi e si è ben comportato, come ha fatto capire Piero Camilli, potrebbe tornare in auge. Il cognome inizia con la V e termina con la O.


