Grosseto, "Caro Giannini sei uscito vittorioso su tutti i giornali nazionali, ma perdente dentro te stesso"
Questa settimana nella giostra di Grossetosport un giro lo facciamo fare all’ex tecnico dimissionario del Grosseto, Giuseppe Giannini.
Il “principe” così lo chiamavano i suoi tifosi, quando le sue giocate sul campo di calcio infiammavano i supporters giallorossi e la folta chioma faceva impazzire le ragazze, da allenatore si è trasformato in un “rospo”.
Camilli ha provato l’ennesima scommessa, con la speranza che potesse tornare un principe, ma l’esperimento è miseramente fallito.
Tre vittorie esterne con tanto di una buona dose di fortuna e tre sconfitte interne di quelle pesanti, di quelle che non ti fanno reggere la pressione di un presidente che pretende spiegazioni dopo che hai perduto 5 a 1 con il Varese dei campioni e 3 a 0 contro la corazzata Juve Stabia.
Ed il buon Giannini cosa ha pensato di fare? Molto probabilmente aveva capito che anche vincendo a Pescara, ma perdendo quella successiva in casa il suo destino era segnato. Avrebbe avuto un altro benservito come quelli ricevuti a Gallipoli o a Verona. Ed ecco il colpo di scena. Adesso per una volta esco da vincente, avrà pensato il tecnico me ne vado da vincente.
Da vincente, ma solo perchè ha vinto a Pescara, ma personalmente lo ritengo perdente come allenatore e come uomo di sport; troppo facile sbattere la porta quando si è messi in discussione o ci sono le prime difficoltà.
Forse sapendo che il presidente Camilli è tifoso della Roma, credeva di essere visto con un occhio di riguardo, ma il Comandante non fa sconti ed eccezioni, ed ecco che il principe che non si vuol far mettere in discussione e andandonsene sbatte la porta.
Bye Bye Giannini, sei uscito vittorioso su tutti i giornali nazionali, ma perdente dentro te stesso.


