Grosseto, Caridi regala tre punti
Si riparte dal due. Due come le vittorie consecutive che introducono l'approccio dell'Empoli alla sfida, e due come le sconfitte che dall'altro lato impongono al Grosseto di far suo un derby che ha le precise sembianze di un crocevia fondamentale.
Per tornare a far punti, contro ogni previsione, Serena rinuncia a Sforzini, lanciando Immobile dal primo minuto a far coppia con Soncin. L'altro cobra, Coralli, è invece il vertice offensivo scelto da Aglietti, che gli affianca Nardini e Forestieri lasciando in panchina l'acciaccato Fabbrini. L'avvio testimonia con i fatti la bontà dello schieramento, anche se il tentativo del capocannoniere del campionato non va a buon fine. Più degna di nota, è quindi la risposta maremmana, scaturita da un laborioso ma efficace schema su calcio da fermo: il destro di Caridi mette i brividi ad Handanovic. E' però con l'altro piede che l'ex Mantovano crea i problemi più concreti alla retroguardia avversaria: il suo fendente mancino, seppur da posizione piuttosto defilata, va davvero ad un passo dallo sbloccare il risultato. Anche la risposta dell'Empoli è legata al gioco sulle fasce: in particolare è Nardini a farsi vivo dalle parti di Narciso: il suo destro finisce a lato.
In una partita tanto equilibrata, non può essere che l'estemporaneo colpo di un talento a far pendere la bilancia da una parte piuttosto che dall'altra. Fortunatamente per il Grosseto, è Ciro Immobile a prendersi la briga di tradurre sul campo le sue grandi qualità, inventandosi un gol che la dice lunga sui motivi che hanno spinto i maremmani a volerlo fortemente nel mercato di gennaio. E' fantastica sia la scelta di tempo che la potenza che il bomber scuola Juve mette nel colpo di testa che fredda Handanovic e gli consente di centrare la sua prima rete stagionale. Sornione e concreto, il Grosseto cerca il colpo del ko già in chiusura di frazione: lo stacco di Freddi è però anestetizzato dal grande riflesso di Handanovic.
Il vero miracolo, però, deve estrarlo dal cilindro nell'altra area Narciso. L'estremo difensore del Grosseto è strepitoso nel negare a Nardini la gioia del pareggio nonostante il tentativo da distanza ravvicinata. Un errore clamoroso, che passa però in secondo piano se paragonato a quanto riesce a sbagliare Coralli in avvio di ripresa. Il bomber empolese, solleticato dal bel filtrante di Musacci, sceglie bene i tempi dell'inserimento ma sbaglia clamorosamente la misura dell'impatto con il pallone, sprecando un'opportunità che aveva già fatto gridare al gol i suoi tifosi accorsi allo Zecchini.
Non essendo riuscito a trovare il pareggio con il suo assist, Musacci decide a ragione di fare tutto da solo, regalando all'Empoli un gol meritato per il piglio mostrato nella seconda frazione. La punizione disegnata dal viareggino è quasi crudele nella sua traiettoria, che preclude a Narciso anche solo la possibilità di intervenire. Traiettoria tesa e liftata, e palla che si infila poco sotto l'incrocio dei pali. Se già la verve empolese aveva dato un’idea precisa riguardo all’impostazione tattica della ripresa, l’espulsione che Calvarese decide di comminare a Freddi al ventottesimo sembra spalanca la strada ad un vero e proprio assalto azzurro nel quarto d’ora finale.
L’avvisaglia principale la dà Lorenzo Stovini: il centrale di Aglietti in proiezione offensiva raccoglie il corner di Valdifiori stampandolo sulla traversa. E’ l’occasione più nitida creata dagli ospiti, che vengono colpiti dalla più clamorosa delle beffe proprio sul fischio finale. E’ Caridi a sfruttare un innocuo rilancio dalle retrovie, trasformandolo nella rete che demolisce i progetti dell’Empoli battendo Handanovic e reagalando ai suoi compagni tre punti fondamentali per dare nuova linfa al campionato maremmano. Partite come questa, non si vincono mai per caso.


