Grosseto, Camilli: "Tutta colpa dei giocatori"
Presidente e allenatore del Grosseto commentano così il pesantissimo 1-5 interno subito per mano del Varese.
Camilli (presidente Us Grosseto): "Non volevo parlare perché ho molta fretta, ma ho deciso di venire lo stesso perché ci metto sempre la faccia. Oggi, tutti i giocatori in campo sono stati un disastro. Non sono mai entrati mentalmente in partita. Abbiamo, poi, troppe assenze pesanti (Crimi, Olivi, Padella, Giallombardo, Caridi, Lupoli), ma non esiste veder fare cinque errori individuali di tale portata. C'è gente che non può giocare in questa categoria. Qualcuno in campo non ha proprio la giusta tensione e sarà il caso che vada in tribuna, tanto a gennaio lo rimanderò a casa propria. La cosa positiva, invece, è che stiamo costruendo il futuro con tanti giocatori di proprietà. Pensate a Crimi in nazionale under 21! Avessimo perso al 90' sarei stato più incazzato, ma visto il risultato acquisito già dopo pochi minuti, ho avuto tempo di sbollire la rabbia. Venerdì scorso, ad esempio, ho pagato 1 milione e 400mila euro tra stipendi e contributi. La B per Grosseto è un miracolo. Il Varese, comunque, ha strameritato. Adesso, però, dobbiamo solo stare tranquilli. Certo, mi dispiace per i tifosi, ma l'obiettivo dei 50 punti deve essere quello primario. La classifica è buona e tante squadre importanti, come Sampdoria, Livorno ed Empoli, tanto per fare dei nomi, stanno facendo peggio di noi. Inoltre, 20 punti in classifica non sono pochi, ma dobbiamo ricompattarci al più presto. In futuro, poi, vedremo se e come investire nelle strutture che necessitano alla squadra. Per quel che mi riguarda, sono pronto a fare la mia parte, ora più che mai visto che non ho più impegni a Pisa. Intendiamoci, non ho mai fatto mancare il mio sostegno economico al Grosseto! Chiudo dicendo che non prenderò provvedimenti nei confronti della squadra e che non reputo Giannini colpevole della prestazione offerta dai suoi uomini".
Giannini (all. Us Grosseto): "Ritrovarsi sotto di 2 o 3 reti dopo pochissimi minuti ha messo la partita in discesa per il Vicenza. Abbiamo peccato qualcosa a livello mentale, ma i ragazzi vanno lasciati stare al riparo da critiche eccessive. Ci sono stati errori individuali, ma ci ho messo molto del mio. Se l'approccio mentale non è stato ottimale è stata colpa mia. Ho parlato con i giocatori nell'intervallo e nel secondo tempo è andata un po' meglio. Certo, il Varese ha rallentato e ci ha favorito in questo, ma lo spirito messo nei secondi 45' è stato effettivamente diverso. Oltretutto, proprio con Maran alla guida del Vicenza, quando ero a Gallipoli ho perso 0 a 5. Insomma, corsi e ricorsi... Concludo dicendo che non dobbiamo abbatterci più di tanto. E' una lezione severa da tenere a mente e sulla quale lavorare".


