Grosseto, Camilli: "Se vogliono farci retrocedere, ce lo dicano!"
Appena avuta notizia dell'accordo raggiunto tra Grosseto e Procura federale in merito a 6 punti di penalizzazione da scontare nel 2012-13 ed ai 40mila euro di ammenda, abbiamo deciso di contattare il presidente unionista. Pochi squilli e Camilli ci risponde.
Presidente, buonasera. Ci farebbe un commento al volo sugli esiti del processo sportivo di Scommessopoli?
"Buonasera a lei. Guardi, sono impegnato e, francamente, non so ancora nulla".
Come è possibile? Beh, se non è informato, la informiamo noi: il Grosseto ha patteggiato 6 punti di penalizzazione da scontare nel 2012-13 e 40mila euro di multa. Che ne pensa?
"Non me ne importa nulla".
Davvero non le importa nulla?
"Intendo dire che mi avevano prospettato dai 14 ai 20 punti di penalità e 250-300mila euro di multa, per cui...".
Per cui?
"...Per cui non sono soddisfatto! Dopo tutto ciò che ho detto e ho fatto mi aspettavo un trattamento diverso".
Magari l'avvocato Grassani è stato costretto a patteggiare per le dichiarazioni di Turati che hanno inguaiato Iaconi e, in parte, anche il Grosseto, no?
"No, non credo dipenda da ciò".
Dunque?
"Dunque, a me non importa più nulla: se vogliono farci retrocedere, ce lo dicano subito! Magari do noia io, ma così hanno trovato il modo di farmi smettere. Vorrà dire che da ora in avanti me ne starò a casa! Ora, però, mi scusi, ma sono davvero impegnato!".
Queste le dichiarazioni a caldo di Camilli, sembratoci, aldilà delle parole di circostanza, molto amareggiato per un esito del processo che sperava essere davvero differente. Ripensandoci, però, colpisce la mitezza dei patteggiamenti di gente come Carobbio, uno di quelli che, sull'esempio citato da Abodi durante la presentazione del volume Cento passi nella storia, avrebbe dovuto essere radiato, mentre, tra neppure due anni, potrà rientrare nel mondo del calcio. Beh, perdonateci, ma questa non è giustizia!
© RIPRODUZIONE RISERVATA


