Grosseto, Camilli: "Che disastro gli arbitri esordienti. Però..."
«Abbiamo raccolto dieci punti in quattro gare casalinghe. Direi che ci possiamo stare». Il presidente Piero Camilli si accontenta del pareggio con l’Ascoli, applaude al comportamento della squadra, pensa positivo in vista della gara di mercoledì a Torino.
«La gara con l’Ascoli - dice il patron biancorosso - è stata segnata dagli episodi che non ci sono stati poi cosi favorevoli».
Camilli entra nel dettaglio: «Noi abbiamo segnato due gol bellissimi ed uno su rigore; loro sono andati in gol su un rigore inesistente, su un altro viziato da un fallo sulla respinta del nostro portiere, che avrebbe però dovuto travolgere tutti per allontanarla, ed il 3-3 alla fine. Per carità, quella di Castori è un’ottima squadra, ma poteva finire diversamente».
Il Comandante si dice soddisfatto del comportamento dei suoi ragazzi: «Hanno fatto la loro partita. Il mister è stato costretto a cambi obbligati, specialmente quello dell’infortunato Olivi ed alla fine oltre alla stanchezza si è fatto sentire anche il caldo. Ripeto bisogna sempre vedere il bicchiere mezzo pieno e questo punto ci consente di rimanere imbattuti e di fare un altro passettino in avanti. La squadra c’è ed è questo quello che conta».
Bravo Lupoli. Camilli si sofferma, dopo aver elogiato la prova di Gigi Consonni («Ha fatto una gran bella partita»), che ha cambiato il volto alla gara, rendendo più bella la manovra del Grifone, parla con soddisfazione di Arturo Lupoli, che contro la sua ex squadra, ha firmato una doppietta di qualità. «Avete visto che forte? - dichiara il presidente - Con Lupoli abbiamo fatto un grosso investimento. Ci è costato qualche soldo, ma crediamo in lui. Dopo le stagioni in Inghilterra si era un po’ perso, ma può diventare un grande giocatore. Sabato ha dimostrato di avere dei numeri da fuoriclasse».
«Molto bello il secondo gol - aggiunge - ma il primo è da manuale del calcio. In serie B il 90% dei giocatori mandano a sbattere la palla sul portiere ed anche nella nostra squadra probabilmente solo Tano Caridi lo avrebbe trasformato in gol».
Arbitri, che disastro. Camilli, con toni pacati, quasi sconsolati, torna a parlare degli arbitri, partendo dall’incerto Gavillucci ed allargando il discorso a quelli affrontati fino ad ora. «Ci sono stati troppi errori nella gestione della gara. Gazzola, in occasione del contatto con Padella, se ne stava andando a battere il calcio d’angolo e non si aspettava certo di avere un rigore. Sul nostro penalty ha sbagliato due volte: non ha visto il fallo di mano, anzi se ne stava andando verso il centrocampo prima della chiamata del suo assistente e poi non ha ammonito Peccarisi, che ha toccato la palla volontariamente. Sarebbe stato un cartellino rosso. Ma non voglio attaccarmi a questo e nemmeno ad un brutto fallo che ha sanzionato solo con un’ammonizione».
«Gavillucci - ha presente - è il quinto arbitro esordiente che ci viene assegnato, quattro nelle gare casalinghe ed uno a Bergamo con l’Albinoleffe. E tutti hanno fatto dei disastri. Ricordate il fallo di Gabionetta contro il Crotone? Per non parlare di quelli di Papa Waigo. Per carità possono sbagliare, ma questi non hanno mai avuto la partita in pugno. Mi domando, ma con quale criterio sono state fatte quest’anni le promozioni?».
«Vabbè - conclude Camilli - andiamo avanti. Mercoledì c’è il Toro in un’altra gara da brividi. Andiamo per giocarcela, come abbiamo sempre fatto».


