Grosseto, Alessandro: "A Cittadella dobbiamo essere più squadra di loro"
Sei mesi per riavere una possibilità dall’inizio. Sei mesi di duro lavoro ed un minuto per dimostrare di essere utile a questo Grosseto. Danilo Alessandro ha impiegato un giro d’orologio per crossare un perfetto pallone sulla testa di Sforzini per il gol del momentaneo 1-0 di Grosseto-Vicenza. La sua forza, però, è interiore. In carriera si è dovuto guadagnare tutto partendo dai campi del quartiere San Basilio a Roma per essere scovato da Grosseto in serie D a Voghera. Prima uno sfortunato intermezzo a Cesena in Lega Pro da dove era stato spedito sui campi dei dilettanti.
Alessandro, quante rivincite?
“Tante, e spero di continuare così. Lo sa quanti sassolini dalle scarpe debbo togliermi. Anche lo scorso anno quando il Grosseto non andava sentivo gente che dava la colpa a me perché venivo dalla D. Però il presidente Camilli mi ha sempre dato fiducia e mi ha riconfermato, così come mi hanno sempre aiutato i compagni. Spero di far bene fino in fondo alla stagione”.
Eppure non è facile stare sei mesi ad attendere una possibilità dall’inizio…
“Siamo un grande gruppo e questo è fondamentale. I miei compagni, il mister e tutti quanti mi hanno spronato a lavorare sodo per cogliere la mia occasione. Debbo ringraziare Paolo Zanetti che prima della gara mi ha parlato. Ho avuto una carica in più”.
Adesso dovrete andare a Cittadella…
“Un campo difficile. Tanti dicono che non sono una grande squadra. Di sicuro c’è che hanno un grande gruppo e giocano bene insieme. Questa è la loro forza. Poi non è facile ritrovarsi su un campo più piccolo del nostro come quello di Cittadella. Loro ci giocano a memoria, per noi sarà più difficile”.
Il Grosseto andrà per vincere?
“Ci proveremo, ma dovremo stare attenti. La nostra storia recente ci insegna che il Cittadella è una squadra che non si arrende mai. Dunque dovremo essere più squadra e più gruppo di loro per cogliere i tre punti”.
Quale è il vostro obiettivo?
“Piano a fissare obiettivi. Noi giochiamo partita per partita, poi vedremo. Siamo solo agli inizi…”


