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Giannini: "Alfageme è il nostro Boksic, ma occhio al Varese!"

Giannini: "Alfageme è il nostro Boksic, ma occhio al Varese!" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
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Redazione Grosseto Sport
venerdì 11 novembre 2011, 21:12Grosseto
Il mister unionista convinto che la sua squadra abbia grandi margini di miglioramento.

 

Grosseto. Mister Giannini si è concesso finalmente alla stampa locale. L'allenatore unionista, apparso sereno e motivato, ha risposto a tutte le domande con grande sicurezza e in modo davvero convincente. Le vere risposte, però, domenica dovranno arrivare dal campo.

Allora, mister, come sta andando la sua seconda settimana di lavoro?

"Abbastanza bene, grazie. In ogni caso, arrivando qui, non ho trovato né confusione né nervosismo, neppure dopo la sconfitta contro il Bari. I ragazzi sono rimasti sempre sereni e concentrati e nella partita seguente si è visto".

La vittoria a Nocera è stata merito suo. Tutti hanno notato la sua mano in quel successo. La preoccupa doversi riconfermare subito?

"No, l'ho detto e lo ripeto: il merito della vittoria a Nocera è stato dei ragazzi. Il bravo allenatore deve sapersi accollare anche le colpe non sue nei momenti difficili. I ragazzi hanno dimostrato di non essere allo sbando come qualcuno diceva. Comunque, prima di parlare di cambio di marcia grazie a me, ci andrei piano. Questa squadra, aldilà di tutto, aveva già fatto 17 punti. Certo, di mio ho messo alcune cose, come le distanze tra i reparti, il lancio di elementi come Mancini ed altro, ma i ragazzi sono stati davvero bravi".

Cosa è successo ad Olivi?

"E' rimasto a riposo precauzionale perché aveva un piccolo dolore".

Chi mancherà contro il Varese?

"Padella, Caridi, Federici, Freddi, Lupoli e Crimi".

Gli inserimenti offensivi di Consonni sono un fatto casuale?

"No, quando giochiamo in un determinato modo è normale che ci siano certi movimenti. Uno come lui, poi, pur se trentaquattrenne, è bravo tecnicamente e sa cosa fare. Oltretutto, le squadre organizzate devono prevedere soluzioni come quelle degli inserimenti offensivi dei centrocampisti".

Secondo lei, Alfageme è più attaccante o uomo di fascia?

"Alfageme è il nostro Boksic, perché quando parte è davvero devastante e imprendibile. Dà tutto, sia in partita che in allenamento, tanto che a volte sono io a doverlo frenare. Gli manca di essere più lucido negli ultimi quindici metri. Insomma, se imparerà ad essere più tranquillo rallentando la sua azione nei metri finali, potrà diventare davvero determinante".

Quale modulo adotterà contro il Varese?

"Niente di particolare. Non c'è tempo né modo di stare qui a studiare nuovi soluzioni. Avanti, quindi, col 4-3-3. In futuro, magari 3-5-2 o 3-4-1-2, ma non adesso. Ora dobbiamo giocare in maniera semplice".

Mancini riconfermato dall'inizio?

"Dipende dalle sue condizioni di salute che, al momento, non sono ottimali. Vedremo".

Perché svolge molti allenamenti con la palla?

"Beh, ho avuto Liedholm come maestro, uno che curava tantissimo la tecnica individuale e, ovviamente, mi ispiro a lui".

Come sfruttare al meglio l'elevazione di Sforzini?

"Beh, abbiamo provato alcune soluzioni. In futuro, logicamente, saranno importanti anche gli inserimenti degli esterni, in particolare di quelli bassi. Comunque, la squadra vista a Nocera ha saputo attaccare e ha tenuto bene le distanze. Pensate, siamo usciti tra gli applausi dei tifosi nocerini dentro e fuori dallo stadio, cosa che ha dato tanta soddisfazione a tutti noi. Ora, però, occhio al Varese, squadra ostica e con due degli esterni più forti della categoria. Dovremo affrontarli cercando di restare compatti. Nel prossimo futuro, poi, il nostro modo di giocare dovrà essere fatto di aggressività, intensità e pazienza".

Quanti margini di miglioramento ha questo Grifone?

"Moltissimi, ne sono convinto. Se avete seguito i mie allenamenti, poi, avrete notato che voglio velocizzare il gioco e che, per questo, chiedo sempre al massimo due tocchi. Sì, questa squadra può crescere tanto, soprattutto acquisendo più convinzione in se stessa".

Gerardi, finora, ha giocato sottotono. Come pensa di recuperarlo?

"Sta soprattutto a lui. La dimostrazione è Mancini, mai impiegato prima del mio arrivo e subito in campo a Nocera. Gerardi è forte, ma deve allenarsi bene e come lui devono farlo tutti gli altri. Io non chiudo le porte a nessuno. Con me gioca chi si allena bene durante la settimana ed è più in forma".

C'è un giocatore tra quelli in attività nel quale si rivede?

"Sì, Pirlo".

© Riproduzione riservata.

Fonte Yuri Galgani - Grosseto Sport

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