Ancona-Grosseto: La pagella dei biancorossi
Le pagelle dei giocatori biancorossi scesi in campo contro l'Ancona:
ALDEGANI 6,5: Si fa trovare pronto subito in avvio di gara, quando compie un paio di parate provvidenziali. Nulla può sul tiro incrociato di Gerardi. Ripresa da spettatore, ma concede sicurezza al reparto difensivo.
TURATI 5,5: Ritorno da ex contraddistinto da luci ed ombre. Dalla sua parte nasce il gol del vantaggio dei dorici. Si divora il pallone del possibile pareggio, poi è Da Costa a fare il fenomeno sul suo colpo di testa a botta sicura. Nel finale esce dal campo per una contiusione.
FEDERICI 5: Rientra da titolare, ci mette personalità, ma viene bruciato da Gerardi in occasione del gol dell'1-0.
MELUCCI 5: In affanno, appare stanco e poco lucido. Sarri se ne accorge e nella ripresa preferisce sostituirlo.
(VITOFRANCESCO s.v.): Minuti finali quando il Grosseto rincorre il pari.
MORA 6: Soffre la velocità di Surraco in avvio di partita, poi ripristina l'equilibrio e inizia a vincere il personale duello anche grazie alla sua personalità.
JOB 5: Dopo 12 minuti si becca un giallo che costerà la squalifica e che incide sulla sua partita. Scende in una sola occasione nel primo tempo, poi accusa il cambio non accettando la decisione del mister.
(ESPOSITO 6): Anche se finisce troppe volte in fuorigioco ha il merito di rivitalizzare l'attacco biancorosso. Opera da esterno e fornisce l'assist quasi fortuito per Pichlmann.
VITIELLO 6,5: Torna da capitano ed è lui a trascinare la squadra nel momento di maggiore difficoltà. Recupera una miriade di palloni, prova anche a concludere a rete, trovando un miracoloso Da Costa sulla sua strada.
CAROBBIO 5,5: Se c'è non si vede. Partitina anonima, va a nozze con il ritmo basso del primo tempo, poi si fa vedere solo se c'è da calciare una palla inattiva.
D'ALESSANDRO 7: L'unico giocatore del Grosseto che tira fuori la prestazione nel primo tempo come nella ripresa. Costante spina nel fianco della difesa avversaria.
CONSONNI 6: Gioca in una posizione non sua. Snaturato a supporto di una prima punta invisibile come Joelson. Va alla conclusione per due volte nella ripresa, concludendo tra le braccia del portiere.
(PICHLMANN 7): Riabilitato con un gol pesante. Firma l'8° sigillo personale. Entra e si vede che ha voglia di riscattarsi, lo fa con l'unico linguaggio che conosce, quello del gol.
JOELSON 5: Prima punta, quasi un insulto. E' uomo di movimento, fa bene solo la prima parte del suo compito, ma non completa mai l'opera. Ha un pallone buono da due passi, ma lo spara sulla traversa a dimostrazione che il feeling con il gol è proprio scarso.


