Genoa, senti Braglia: "Gilardino merita di lavorare fino a maggio. Portieri? Semper in cima alle mie preferenze. E riprenderei Criscito..."
Ai microfoni di pianetagenoa.it è intervenuto Simone Braglia, ex portiere del Grifone. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Gilardino è l’allenatore giusto per il Genoa?
«Nutro piena fiducia in Alberto: sono certo che l’esperienza acquisita da calciatore lo porterà a gestire la nostra squadra con meno problemi di Blessin. Tuttavia, la scelta di confermarlo ad interim alla luce delle due partite importanti all’orizzonte è infelice perché crea eccessiva pressione: tenere provvisoriamente il tecnico significa esigere il risultato a tutti i costi, onde sventare il rischio di essere accantonato. Domenica il Genoa farà una grande partita davanti al suo pubblico: lo spero per il Grifone, di cui resto innamorato, e per Gilardino poiché un eventuale subentrante ripartirebbe da zero. Il mister merita di lavorare fino a maggio, vedo pochi allenatori liberi con cognizione della situazione rossoblù e dell’impervio campionato di B» [...].
Braglia, riporterebbe a casa Criscito?
«Sì, se ha la voglia di rimettersi in gioco dopo l’avventura al Toronto, in Canada. Lo reputo ancora un calciatore valente per esperienza e conoscenza dell’intero ambiente rossoblù. Più in generale, auspico che al momento giusto i giovani del vivaio maggiormente interessanti possano avere un’opportunità di giocare in Serie B: sono la nostra risorsa. Con mister Gilardino in panchina le possibilità aumentano».
Semper finalmente titolare.
«Al Genoa mai dare certezze… (ride, ndr). Il portiere croato è sempre stato in cima alle mie preferenze avendo maturato con brillanti esiti più di un’esperienza in un campionato italiano, inoltre è anche un calciatore di proprietà: la scelta di Martinez, in prestito dal Lipsia, è frutto di una dinamica societaria che non comprendo».
Braglia, qual è il suo giudizio sui portieri di Qatar ’22?
«Il miglior percorso l’ha fatto Szczesny nonostante la Polonia sia uscita anzitempo dal Mondiale: neutralizzare un rigore (a Messi) in partita non è come pararlo dopo i tempi supplementari. Positivo anche Bounou del Marocco per personalità e spregiudicatezza ma il polacco, apprezzato meno di quanto meriti perché come me ha poca personale visibilità comunicativa, ha dimostrato più competezza» [...].


