Genoa, Gilardino: "Dovremo cercare l'episodio favorevole con fiducia e consapevolezza. Passano le partite e i punti pesano"
«E’ stata una settimana di lavoro come le altre. Di lavoro intenso e di miglioramento, come ci deve essere sempre nella testa dei ragazzi. Poter andare a migliorare le situazioni. C’è voglia ed entusiasmo. Ci aspetta una partita davanti al nostro pubblico dove dovremo essere bravi all’interno della gara di cercare l’episodio favorevole con fiducia e consapevolezza». Alberto Gilardino ha esordito così nella conferenza stampa odierna alla vigilia di Genoa-Spal, gara molto importante per i rossoblù per conservare il distacco sulle terze in classifica.
SPAL – «Hanno cambiato guida in corso. Prima c’era De Rossi e ora Oddo: mi farà piacere salutarlo. E’ stata una squadra costruita a giugno e a gennaio per ambire ad un altro tipo di posizione. E’ una squadra che può contare sulla prestanza fisica di La Mantia e ad aggredire la profondità come Moncini. Noi dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi per andare alla ricerca dell’episodio favorevole nella gara».
ATTEGGIAMENTO DEL GENOA – «Le valutazioni si fanno e si provano nei giorni precedenti alla gara. Questa squadra deve essere sempre brava a partire in un modo e a sapersi modellare in corsa. Nelle ultime due gare abbiamo espresso situazioni interessanti, nell’ultima a tratti. Passano le partite, ce n’è una in meno e i punti pesano. Questo effetto è di equilibrio che chi sarà stare in partita fino al 95′ o chi saprà dare la sterzata avrà la meglio».
HAPS – «Sta bene. Sarà della partita ed è normale che entriamo in un periodo dove giochiamo ogni 4-5 giorni. Criscito l’ho utilizzato dopo un allenamento solo, a lui va detto solo grazie per quanto fatto da quando è arrivato. Non ha mai smesso di allenarsi e si è messo a disposizione. Domani toccherà ad Haps dal primo minuto ma ci sono partite ogni 4-5 giorni, tutti saranno importanti. Inizia un periodo dove tutti saranno dentro».
CODA – «E’ un giocatore che deve pensare a far giocare bene la squadra e nell’ultimo terzo di campo fare quello che sa fare. Deve provare le giocate in ogni zona del campo».


