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Gallipoli, iniziativa per salvare il calcio

Gallipoli, iniziativa per salvare il calcio
domenica 30 maggio 2010, 10:18Gallipoli
di Francesco Rossi
fonte lecceprima.it
Si chiama iniziativa il "MIO GALLIPOLI" la prima assemblea si è svolta ieri presso la Parrocchia di Sant'Antonio.

Ieri nella parrocchia di Sant’Antonio l’assemblea pubblica dell’associazione di tifosi e imprenditori che punta sull’azionariato popolare per acquistare le quote societarie. Lunedì incontro in Comune 

Tutti in campo per salvare il…salvabile. La Gallipoli sportiva si mobilità, e visti i risultati portati avanti da vecchi e nuovi dirigenti giallorossi, si decide di fare in proprio. Obiettivo tentare di arrivare almeno al “fallimento pilotato” per non far scomparire la formazione ionica dal panorama calcistico che conta. In tale direzione si è costituita in questi giorni l’associazione “Il Mio Gallipoli” (su iniziativa di tifosi, simpatizzanti e frange imprenditoriali locali) che nel tardo pomeriggio di ieri hanno dato vita ad una prima assemblea pubblica nella sala convegni della Parrocchia di Sant'Antonio con lo scopo di raccogliere più consensi possibili. A tirare le fila, anche giuridiche della neo-associazione, l’imprenditore turistico Attilio Caputo, il rappresentante del tifo organizzato della Curva Sud, Giorgio Della Ducata, don Salvatore Leopizzi, e il responsabile del settore giovanile giallorosso, Sergio Mello.

Nel corso dell’incontro si è discusso ampiamente delle modalità di adesione all’iniziativa dell’azionariato popolare e delle modalità di acquisto dei pacchetti azionari. Lo scopo finale è quello di “alimentare” l’associazione che con un azionariato popolare possa garantire alla squadra giallorossa la partecipazione al campionato di Prima Divisione di Lega Pro, nonostante il probabile fallimento della società guidata dal dimissionario Daniele D’Odorico. Con il fallimento pilotato si può sperare di partecipare al campionato di Prima divisione, altrimenti quello di competenza sarà la serie D. Per poter ottenere questo è però necessario trovare una somma che dovrebbe essere compresa tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. Per partecipare al campionato di serie D occorre invece una cauzione di 300mila euro.

Per ora l’associazione “Il Mio Gallipoli” è partita e muove i suoi primi passi. È stato fissato in 100euro il valore delle singole quote societarie e buon parte dei partecipanti (tra cui diversi imprenditori del territorio) hanno manifestato la volontà di sottoscrivere le stesse. L’inizio della prossima settimana determinerà la fase operativa del Comitato Salva-Gallipoli con l’apertura del relativo conto corrente bancario dove far confluire le somme accreditate per l’acquisto delle quote, con la definizione di una delle sale parrocchiali quale sede temporanea e logistica dell’associazione, e con l’incontro in Comune con il sindaco Giuseppe Venneri e gli amministratori locali.

In quel contesto di capirà quali saranno le intenzioni dell’amministrazione comunale in merito al nuovo progetto per la salvezza del calcio gallipolino e le previsioni sui temi delle infrastrutture: il rifacimento del terreno di gioco del Bianco in erba mista sintetica e naturale, la trasformazione dell'attuale parcheggio in campo da gioco in sintetico con annesso pallone tensostatico in cui allestire una palestra, la messa in sicurezza (anche sfruttando le possibilità di accedere a fondi perduti per la creazione di spazi in cui alloggiare i pannelli fotovoltaici) delle tribune dello stadio. Le varie fasi di crescita dell’associazione “Il Mio Gallipoli” saranno aggiornate anche sul sito http://attivaweb.com/gallipolicalcio e sul profilo facebook già attivato in questi giorni.