Serie B, le big non passano: Cremonese e Avellino vincono, Padova e Juve Stabia fermano Milan e Lazio
Angelo Zarra
Sono soltanto amichevoli, disputate nel pieno di una sosta per le Nazionali e con formazioni inevitabilmente rimaneggiate. I risultati, quindi, vanno pesati per quello che sono. Ma quando Juventus, Milan, Napoli e Lazio affrontano quattro squadre di Serie B e nessuna riesce a vincere, il dato merita comunque attenzione. Tra giovedì e sabato Cremonese e Avellino hanno addirittura battuto Juventus e Napoli, mentre Padova e Juve Stabia hanno imposto il pareggio rispettivamente a Milan e Lazio. Un piccolo manifesto della competitività di una Serie B che, anche lontano dai punti e dalla classifica, continua a dimostrare quanto sia difficile da affrontare.
Cremonese e Avellino, due vittorie che fanno rumore
Il risultato probabilmente più significativo è arrivato alla Continassa. La Cremonese di Fabio Pecchia ha battuto 1-0 la Juventus grazie al gol di Bonazzoli al 12', costruito al termine di una ripartenza rifinita da Licina. Spalletti aveva sì diverse assenze, ma nell’undici iniziale figuravano giocatori come Bremer, Gatti, Kelly, Cambiaso, McKennie e Kolo Muani. I grigiorossi hanno saputo difendere il vantaggio e, soprattutto nel primo tempo, hanno creato anche le condizioni per raddoppiare. Un altro segnale incoraggiante nel percorso appena iniziato con Pecchia.
Ancora più netto il 2-0 dell’Avellino contro il Napoli a Castel Volturno. Allegri ha dovuto fare i conti con numerosi nazionali e diversi indisponibili, utilizzando anche molti ragazzi della Primavera nella ripresa, ma tra i giocatori impiegati c’erano comunque Rrahmani, Beukema, Rafa Marin, Neres, Politano e Lucca. La squadra di Nesta ne ha approfittato con personalità: Venturi e Di Maggio hanno firmato le due reti che hanno consegnato agli irpini un successo utile soprattutto per arrivare con fiducia alla ripresa del campionato.
Padova e Juve Stabia, pareggi senza timori
Il Padova ha invece strappato l’1-1 a Milanello. Amorim era privo di quindici nazionali e ha utilizzato una formazione sperimentale, ma non mancavano elementi di prima squadra come Tomori, Gabbia, Gila, Loftus-Cheek e Pulisic. Dopo il vantaggio del giovane Ossola al 69', i biancoscudati hanno continuato a giocare fino alla fine e hanno trovato il pareggio con Sgarbi al 90'.
Ancora più spettacolare il 3-3 della Juve Stabia contro la Lazio a Formello. Le Vespe hanno risposto due volte nel primo tempo ai vantaggi biancocelesti di Noslin e Zaccagni, prima con Buglio e poi con Maistro, e nella ripresa sono addirittura passate avanti grazie a Saná Fernandes. Boer ha anche neutralizzato un rigore a Pinamonti, che soltanto nel finale ha trovato il definitivo 3-3. La Lazio schierava diversi calciatori della prima squadra e la formazione di De Giorgio non si è limitata a resistere: ha giocato con coraggio, creando occasioni fino agli ultimi minuti.
Una Serie B che non ha paura
Nessuno scudetto si assegna in amichevole e sarebbe sbagliato utilizzare questi risultati per costruire improbabili gerarchie tra Serie A e Serie B. Il dato interessante è un altro. Le squadre cadette hanno mostrato organizzazione, intensità e capacità di sfruttare occasioni che, sulla carta, potevano sembrare soltanto utili per mettere minuti nelle gambe.
Cremonese e Avellino hanno vinto, Padova e Juve Stabia hanno pareggiato. Quattro big di Serie A, nessuna vittoria. È soltanto calcio d’ottobre senza punti in palio, certo. Ma è anche un piccolo promemoria prima della ripresa: questa Serie B sembra intenzionata a rendere complicata la vita a chiunque, persino quando dall’altra parte ci sono le grandi del massimo campionato.


