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Longo: "Como? Non mi aspettavo l'esonero. Dopo il mercato, azzurri squadra da battere. Palermo piazza eccezionale, sarei andato di corsa"

Longo: "Como? Non mi aspettavo l'esonero. Dopo il mercato, azzurri squadra da battere. Palermo piazza eccezionale, sarei andato di corsa"TuttoB.com
Longo
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 13 febbraio 2024, 12:21Flash news
di Marco Lombardi

Ai microfoni di ilovepalermocalcio è intervenuto mister Moreno Longo. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni. 

La sfida tra Palermo e Como è a tutti gli effetti uno scontro diretto tra due squadre che ambiscono al salto di categoria. Che gara si aspetta?

«Sicuramente sarà una gara spettacolare. Si affrontano due squadre costruite per raggiungere la Serie A. E’ una gara di cartello che verrà affrontata tra squadre in ottima salute anche alla luce degli ultimi risultati».

In questa stagione lei ha iniziato sulla panchina del Como prima della decisione del club di esonerarla, nonostante i risultati e la classifica fosse positiva. Si aspettava questa decisione da parte del club?

«Sicuramente non me lo potevo aspettare, perché le cose stavano andando molto bene. Quindi è stato inaspettato. Credo che a noi sia toccato il compito più difficile, cioè quello di aver dovuto amalgamare 13 giocatori nuovi in estate. Aver iniziato dovendo creare un gruppo con un ritiro, una preparazione. Sono del parere che quello è stato il momento più difficile che avevamo, secondo me, superato nel migliore dei modi poi abbiamo dovuto prendere atto di questa scelta della società. Detto questo, la squadra è una squadra che a noi è dispiaciuto lasciare perché si era creato un gruppo molto coeso all’interno dello spogliatoio. Ciò ci ha dato la sensazione che potevamo vincere e quindi il nostro dispiacere è stato proprio il dover lasciare un lavoro dove eravamo convinti di poter realmente arrivare in fondo e vincere questo campionato. Oggi credo che il Como sia una squadra che con il mercato di gennaio è diventata, a tutti gli effetti, la squadra da battere. Una squadra che può permettersi di mettere dentro gente del calibro di Strefezza o Goldaniga ma anche i calciatori internazionali che hanno preso, credo che sia diventata ad oggi la squadra da battere».

Più volte, negli scorsi mesi, il suo nome era stato accostato alla panchina del Palermo. C’è mai stato un contatto con la società e, soprattutto, le avrebbe fatto piacere allenare il club rosanero?

«In questi mesi fortunatamente ci sono state diverse situazioni che potevano concretizzarsi. Io credo che Palermo sarebbe stata per me una grandissima opportunità e mi avrebbe fatto davvero molto piacere venire. Reputo Palermo una piazza eccezionale per poter far calcio con una tifoseria fantastica. Sicuramente sarebbe stata per me una grandissima opportunità che avrei colto con moltissimo entusiasmo».

Guardando le partite dei rosanero, cosa ne pensa del lavoro di Corini e soprattutto, il tecnico di Bagnolo Mella, dove può realmente portare il club rosanero?

«Io credo che Corini sia un ottimo tecnico. Sono molto felice per lui che abbia avuto la forza e le capacità per poter superare un momento difficile. Purtroppo nelle stagioni i momenti difficili ci sono e secondo me il Palermo ha fatto un’ottima scelta nel tenere un allenatore che ha saputo trovare delle soluzioni per far rendere sempre meglio il Palermo. Ad oggi credo che i rosanero, oltre agli ottimi risultati maturati, stia giocando anche un buonissimo calcio. Credo che abbia intrapreso una strada positiva e naturalmente il difficile arriva adesso. La continuità di queste prestazioni non è per nulla scontata» [...].