Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B avellinobaricarraresecatanzarocesenaempolifrosinonejuve stabiamantovamodenamonzapadovapalermopescarareggianasampdoriaspeziasudtirolveneziavirtus entella
TMW Scommesse

GazzSport - Iachini: "Monza, non pensare che sia facile. Contro il Catanzaro hai solo il 5% in più"

GazzSport - Iachini: "Monza, non pensare che sia facile. Contro il Catanzaro hai solo il 5% in più"TuttoB.com
© foto di Federico Serra
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 15:00Flash news

Il professor promozione è indiscutibilmente lui, Giuseppe Iachini, nell’elite degli specialisti, per quattro volte in carriera è approdato in A dalla Serie B. Nell'ordine: Chievo 2008 ("valorizzando tanti giovani, con Pellissier capocannoniere"), poi Brescia 2010 ("Corioni mi avrebbe voluto prendere già da calciatore, aveva grande stima del sottoscritto, riuscimmo a fare una grande cavalcata tutt'altro che scontata)".  Arrivando poi alla promozione della Sampdoria nel 2012 ("c'era un clima pesante, ma approdammo ai playoff da sesti, quell'anno portai Icardi dalla Primavera in prima squadra. Pubblico stupendo, è una piazza a cui sono rimasto molto legato") e, infine, a quella con il Palermo nel 2014 ("con Belotti e un giovanissimo Dybala: lì battei il mio record di punti arrivando a quota 86"). Ora che i playoff di quest'anno sono arrivati al doppio ultimo atto, Iachini prova ad analizzare la sfida fra Catanzaro e Monza che parte domani sera.

Secondo lei si sono qualificate le squadre più meritevoli di giocarsi la promozione?

"Credo che in assoluto si debba riconoscere il valore di chi è arrivato sin qui, ma va detto che pure altre squadre come Palermo e Juve Stabia hanno fatto un grande percorso. Se parliamo di chi era favorito alla vigilia dei playoff, senza nulla togliere al Catanzaro, si parlava di Palermo e Monza, ma anche nelle mie promozioni, ad esempio a Brescia, non ero partito favorito ma poi ho vinto. L’importante adesso è non fare calcoli".

Avrebbe senso che il Monza avesse un approccio conservativo alle due gare, visto che può salire in A anche con un doppio zero a zero?

"Assolutamente no, bisogna che pure sul piano mentale entrambe le squadre vadano in campo alla ricerca della vittoria. Penso che per il Monza fare calcoli potrebbe anzi risultare dannoso sul piano mentale. Ci deve essere una preparazione in questa direzione, senza calcoli, facevo così anche io con le mie squadre. Guai ad andare in campo con un atteggiamento in qualche modo di gestione o remissivo, poi può diventare difficile recuperare eventualmente il risultato".

Come valuta sin qui il cammino del Monza?

"Contro la Juve Stabia ho visto una squadra che ha giocato a viso aperto e mai si è accontentata del pareggio".

C’è una favorita?

"Guardando al percorso fatto dalle due squadre nel corso del campionato, potrei dare un 5% in più di possibilità in favore del Monza, anche per la distanza dei punti dal Catanzaro nella stagione regolare (76 contro 59, ndr). Però il calcio non è una scienza esatta e dentro una partita ci possono essere episodi che fanno girare la sfida in un modo imprevisto. Concediamo, ripeto, un piccolo vantaggio al Monza, anche considerando quanto sia ben attrezzata la squadra. Ma attenzione: ricordo ad esempio che quando arrivai in Serie A con la Sampdoria, vincendo la finale con il Varese, ci presentammo ai playoff da sesti. Insomma, ci sono poche certezze".

Entrambe le squadre hanno il loro punto di forza nell’attacco. Nei playoff Iemmello (tre reti) è stato grande protagonista nel Catanzaro, Cutrone è stato decisivo con la Juve Stabia...

"Ma non ci sono soltanto loro. Catanzaro e Monza hanno grande forza offensiva. I calabresi sono entrati nei playoff negli ultimi tre anni, c’è qualità. Dall’altra parte penso anche a Petagna e Dany Mota. Una doppia finale dal pronostico incerto...".