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L’Empoli non delude e festeggia la sua A in pagella

L’Empoli non delude e festeggia la sua A in pagella TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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Giada Gallo
sabato 31 maggio 2014, 19:00Empoli

Le premesse per far bene c’erano tutte. In quattordicimila già dalle diciotto di ieri pomeriggio si erano mossi a piedi per raggiungere i cancelli dello stadio Castellani. Una fiumana azzurra che di lì a poche ore avrebbe liberato il fiato per sostenere la propria squadra verso l’ambitissimo traguardo della serie A. Dopo sei anni di campionato cadetto l’Empoli, ritorna meritatamente fra le grandi. Dietro l’entusiasmo incontenibile di un’intera città si rimarginano le ferite per l’illusione dello scorso campionato. I toscani accarezzarono il sogno della promozione ma dovettero svegliarsi bruscamente dopo la sconfitta subita nella finale playoff contro il Livorno. Senza dimenticare la tenacia con cui questa squadra è rimasta aggrappata alla serie B salvandosi ai playout  nel 2012.

Ieri sera circondata dall’affetto delle mura amiche la squadra di Sarri, orfana del suo allenatore costretto a soffrire in tribuna, causa squalifica, ha aspettato fino alla metà del secondo tempo per tirar fuori le unghia. Contro un Pescara mai troppo pericoloso ma attento a non lasciarsi sfuggire gli avversari proprio vicino all’area di rigore, è stato necessario un passo falso degli abruzzesi per sbloccare il risultato. Dopo l’autorete di Di Francesco - figlio d’arte: il padre è l’attuale allenatore del Sassuolo ed ex giocatore della Roma - che ha aperto il primo spiraglio verso la vittoria finale, la cavalcata per il due a zero è arrivata come uno stimolo incondizionato. Una svolta necessaria non solo per chiudere i conti ma anche e soprattutto per permettere ad uno dei protagonisti di questa promozione di potersi ritagliare il suo momento di gloria. E così è stato. Al ventinovesimo del secondo tempo Francesco Tavano ha messo in rete il gol del raddoppio. Per il non più giovane, trentacinquenne – insieme a Maccarone settant’anni in due e trentasette reti in questo campionato – standing ovation inevitabile e più che meritata al momento della sostituzione.

Così come inevitabile subito dopo il fischio finale l’invasione di campo da parte dei tifosi che fino a mezzanotte hanno accompagnato a spasso per il campo i giocatori che indosso portavano una maglia con su scritto: «Con poco si fA tanto». Non sono poche ma tante invece le lacrime di Maurizio Sarri che dopo stanotte potrà iniziare anche a sognare la sua prima A in pagella.

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