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Empoli, Sarri si presenta e svela la ricetta per la salvezza

Empoli, Sarri si presenta e svela la ricetta per la salvezza TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/TuttoLegaPro.com
autore
Andrea Mazzone
martedì 3 luglio 2012, 00:02Empoli

Nel pomeriggio, presso la sala stampa dello stadio Carlo Castellani di Empoli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister Maurizio Sarri, il quale si è subito descritto ai suoi nuovi tifosi, innanzitutto come persona: “Mi hanno spesso descritto come un personaggio scaramantico, con alcune manie e con riti particolari legati all’abbigliamento. Hanno detto che sono in possesso di 33 schemi su calcio piazzato. Sono tutte leggende metropolitane che alcuni giornalisti mi hanno appiccicato addosso creando etichette fastidiose che non hanno giovato alla mia carriera. L’unica cosa che mi sento di dire è che sono una persona schietta, sincera, che dice sempre quello che pensa anche a costo di farmi qualche nemico”. Per questo nuovo Empoli, che deve fare dell’efficienza il proprio simbolo, un’ulteriore scorta di entusiasmo la porta con sé proprio il nuovo allenatore: “Torno in serie B dopo due anni di C e con grandi motivazioni. A questo punto della mia carriera, è un’occasione straordinaria, per di più in una piazza toscana e all’interno di una società seria, con le idee chiare e nota per la grande organizzazione del proprio lavoro. L’Empoli, negli ultimi 15 anni, ha ottenuti grandi successi e si è costruito un’immagine di piazza ideale per fare calcio e costruire la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti Questa è una società molto seria, all’avanguardia. Sono subito stato convinto della scelta di Empoli, perché qui non si parla solo di ruoli, di tatticismi ma si parla diffusamente di organizzazione del lavoro, pianificazione, preparazione atletica e alimentazione. Sono davvero convinto di aver fatto la scelta giusta”. L’entusiasmo di Sarri non viene scalfito neanche da chi gli pone il problema di un bilancio da tenere in grande considerazione; anzi, è lo stesso mister a svelare la ricetta vincente: “Quando ho incontrato il presidente Fabrizio Corsi, mi sono trovato di fronte una persona estremamente attiva, partecipativa, dalle grandi motivazioni. Disporre di un budget finanziario più ridotto non significa necessariamente fare peggio dell’anno scorso, significa fare affidamento su giovani vogliosi di emergere, valorizzarli al meglio e puntare fortemente sulla loro determinazione.

Per fare questo occorrerà anche il contributo di alcuni senatori che dovranno offrire esperienza ed entusiasmo per favorire la crescita dei nostri giovani”. “Innanzitutto dobbiamo riconquistare il pubblico empolese, quello stesso pubblico che, con passione e attaccamento, si è stretto attorno alla squadra nel passaggio finale di questo campionato, così intenso e sofferto. Se questo pubblico ha superato emotivamente la prova del playout, adesso è capace di superare tutto! Il nostro intento, in ogni modo, è salvarci a tutti i costi. Questo lo dobbiamo alla società. Quello che dobbiamo a noi stessi, è provare a trarre il meglio dal materiale a disposizione per ottenere qualcosa in più”. Sebbene l’aspetto psicologico sia fondamentale, altrettanto lo sarà il progetto tecnico-tattico, altro aspetto su cui Sarri ha svelato il suo credo: “Il mio modulo di riferimento è il 4-2-3-1 ma sono abbastanza duttile per capire se ci sono le condizioni per realizzarlo. Per fare questo dovrò confrontarmi con i giocatori nei primi giorni di ritiro. Non sono un attendista, mi piacciono le squadre aggressive che pressano alto, che tengono la linea difensiva alta, che prediligono la velocità e la verticalizzazione piuttosto che la manovra o il fraseggio, così in voga ultimamente”. Infine, alla domanda d’obbligo sul mercato e sulla volontà di portare ad Empoli alcuni dei suoi fedelissimi, “io agirò solo per il bene della società ma, se mi chiedono dei pareri sul mercato, sono ben lieto di darli. Lavorare con alcuni giocatori che hai già allenato e conoscono il tuo sistema di gioco può essere un aiuto ma non è un fattore decisivo. Se poi Marcello (Carli, n.d.r.) riesce a trovarne di più bravi….tanto meglio!”.

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