Empoli, pronta la volata promozione: merito della "metodo Sarri"
Il peggio sembra essere passato: come un capitano di una nave che ha appena attraversato il mare in burrasca, anche mister Maurizio Sarri può guardare i trascorsi del suo Empoli dall'alto del secondo posto: la formazione azzurra, infatti, ha vissuto un periodo nero a Marzo, un mese che ha visto i toscani racimolare solo otto punti in sei partite, una media non ammissibile per una formazione che punta alla promozione diretta.
Tutto merito, tra gli altri, della "psicologia inversa" messa in piedi dal tecnico: Sarri, nel momento di maggiore esaltazione dei suoi, ha sempre pregato i giocatori di mantenere i piedi ben saldi per terra, una frase che l'allenatore ha ripetuto, come se fosse un mantra, anche nell'ultima intervista post-partita dopo lo scontro diretto con il Crotone. Una testimonianza concreta che il calcio, prima di tutto, passa dalla testa, poi dai piedi.
Quello che gli azzurri si apprestano a vivere è un finale di stagione particolare: i nomi delle formazioni che gli uomini di mister Sarri affronteranno potrebbero trarre in inganno o, comunque, il rischio è di affrontare con superficialità questi match. A eccezione della partita di domani sera contro il Cesena, infatti, gli azzurri avranno a che fare, rispettivamente, con Novara, Cittadella e Pescara, club che risiedono nella parte sinistra della classifica, ma che sono alla disperata ricerca di punti per scongiurare l'ingresso nelle sabbie mobili dei playout.
Una conclusione di campionato "thriller" per l'Empoli, ma la mentalità di Maurizio Sarri potrebbe essere davvero quell'arma in più che servirà agli azzurri per conquistare un ritorno nella massima categoria dopo sei anni di assenza.


