Empoli in fermento attende la sua quinta!
A poche ore dall'inizio dell'ultima gara del campionato di serie B Empoli è una città in fermento. Alle 20.30 i giocatori scenderanno in campo, contro il Pescara e la posta in palio è altissima. Si gioca per la promozione diretta nella massima serie. Dopo due anni di permanenza nel campionato cadetto, questi "azzurri" sono ora pronti per il grande salto. La scorsa stagione l'obiettivo serie A è svanito nella finale playoff persa contro il Livorno. Quest'anno la costanza con cui Tavano e compagni hanno preso possesso delle zone alte della classifica, ha fatto sì che stasera si possa giocare l'ultima partita, continuando a credere che la quinta promozione in A sia ora più che mai davvero possibile. Con diciannove vittorie su quarantuno match disputati, l'Empoli targata Fabrizio Corsi - presidente della società dal 1991 - mira al quinto salto fra le grandi. Le precedenti quattro promozioni portano i nomi di altrettanti allenatori: Gaetano Salvemini (1986), Luciano Spalletti (1997), Silvio Baldini (2002) e Mario Somma (2005). Il presidente Corsi è una certezza. Già nel 1986 infatti, ancora giovane, ricopriva un ruolo da dirigente all'interno della società, che in quegli anni vantava come direttore sportivo uno storico Silvano Bini.
Con uno stadio tutto esaurito - per poter essere presenti al Castellani, già martedì oltre diecimila sostenitori si sono assicurati i biglietti venduti in prevendita a due euro e cinquanta - si attenderà solo il fischio di fine gara e l'esito del risultato sul tabellone per poter dare inizio ai festeggiamenti. Dopo il pareggio ottenuto a Cittadella la scorsa domenica, i tifosi hanno iniziato ad assaporare l'idea di poter festeggiare in casa l'obiettivo raggiunto e se le cose dovessero andare come tutti si augurano sono già pronti i fuochi d'artificio e un pullman scoperto che porterà la squadra in giro per la città.
Ad augurasrsi di poter davvero salire sul carro dei vincitori c'è su tutti Maurizio Sarri. L'allenatore nonostante un pizzico di sana scaramanzia - in attesa dei novanta minuti ancora tutti da giocare - ha tenuto a precisare: "Non posso nascondere la mia tensione. La gara contro il Pescara non sarà semplice perchè loro non verranno qui in vacanza. Dobbiamo quindi cercare di non lasciarci distrarre dall'euforia che ci gravita intorno e non perdere quest'occasione importantissima". Queste le dichiarazioni rilasciate dall'allenatore sulla Gazzetta dello Sport. A cinquantacinque anni compiuti, il mister originario di Napoli, sa bene quanto può valere una panchina in A, per chi come lui sarebbe alla sua prima esperienza fra le grandi. Alla squadra, alla società, al suo allenatore e ai suoi tifosi nell'attesa del fischio d'inizio auguriamo di giocare al meglio e di non rimanere delusi.


