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EDITORIALE

Verona convalescente alla ricerca di conferme. Cittadella-Spal: matricole a chi? La prima di Novellino: i lupi cambiano pelle

03.12.2016 09:00 di Marco Lombardi   articolo letto 2598 volte
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport

Il sofferto successo interno ai danni del Bari ha consentito al Verona di ritrovare serenità e di allontanare lo spettro incombente della crisi. L'Hellas ha prontamente sfilato lo scettro del comando al Frosinone, ma non ha risolto tutti i  problemi, nè convinto gli scettici più ostinati ed irriducibili. Il predominio territoriale esercitato dagli scaligeri contro il Bari di Colantuono non è servito a mascherare le insicurezze, retaggio delle rovinose debacles rimediate con Novara e Cittadella: non a caso, prima del gol di Pazzini, che ha deciso la contesa, le occasioni più ghiotte per sbloccare il risultato sono state sciaguratamente sprecate dai pugliesi. A suffragare la tesi di un Verona non già "risorto", bensì più semplicemente convalescente, milita la sonora "mazzolata" incassata in Coppa Italia in quel di Bologna. Il 4-0 finale con cui i rossoblù si sono imposti è sin troppo severo e penalizzante per la squadra di Pecchia, che per buona parte del primo tempo ha tenuto  saldamente in mano il pallino del gioco, facendosi preferire ai felsinei e sfiorando anche il vantaggio. Salvo poi accusare un crollo verticale, sul piano della tenuta nervosa, dopo aver subito la rete del 2-0. Quella di domani sarà la prova del nove: al "Bentegodi", contro un Perugia in salute, l'Hellas va a caccia di conferme, per recuperare antiche certezze e proseguire con rinnovata convinzione la scalata alla serie A.

 

Alzi la mano chi, ad inizio stagione, avrebbe pronosticato le neopromosse Cittadella e Spal così in alto in classifica quando ormai siamo giunti al giro di boa del campionato! D'altra parte, scriveva Candido Cannavò: "Il bello del calcio è questo: che non si capisce mai tutto, qualcosa ti sfugge, c'è sempre l'ansia di un enigma...". Sono tanti i "soloni" pronti a giurare che il livello della cadetteria sia drasticamente sceso nel corso degli anni... Vecchi e stantii ritornelli, che lasciano il tempo che trovano. Nemmeno i più recalcitranti detrattori potranno smorzare l'entusiasmo contagioso che si respira dalle parti di Cittadella e Ferrara. Perchè sognare non costa nulla. E' il trionfo di competenza e lungimiranza, di serie ed oculate politiche societarie... E di indovinate campagne di rafforzamento, che hanno portato in dote giocatori funzionali ai rispettivi progetti, inseriti all'interno di organici collaudati e coesi. Guidate dai "demiurghi" Venturato e Semplici, Cittadella e Spal incrociano le armi al "Tombolato": è la sfida tra il secondo ed il terzo attacco più prolifico della B, ma anche fra difese non irreprensibili. Entrambe le compagini cercheranno i tre punti, senza risparmiarsi. Per continuare a volare...

 

La disastrosa sconfitta rimediata a Cesena ha fatto calare il sipario sulla sfortunata esperienza di Mimmo Toscano ad Avellino. Un epilogo annunciato da tempo, invocato a gran voce dalla piazza - che non ha mancato di mostrare tutto il proprio ostracismo verso il tecnico - e suggellato nelle ore immediatamente successive alla "Caporetto" del "Manuzzi". La dirigenza irpina, preso atto del fallimento del progetto triennale avviato con Toscano, ha risolutamente voltato pagina, virando sul navigato e "vulcanico" Walter Novellino, profondo conoscitore della categoria ed animato dalla voglia di rivalsa dopo l'infelice parentesi di Palermo. Pronta la rivoluzione copernicana del nuovo mister, giunto al capezzale dei lupi: ripudiato quel 3-5-2 sgangherato proposto sotto la gestione del suo predecessore, Novellino, fiero fautore di un 4-4-2 scolastico, cercherà in primis di blindare una difesa che finora ha fatto acqua da tutte le parti, impostando una squadra corta e compatta, e di rilanciare Ardemagni - a Cesena lasciato incomprensibilmente ad ammuffire in panchina - in tandem con Castaldo. Pochi concetti, semplici e basilari, per invertire la rotta e risollevare una squadra che ha i mezzi per affrancarsi dalla zona calda della classifica.    

  


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