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Toro, ce la puoi fare. Sassuolo e il "mago" Pioli. Salernitana, retrocessi sì ma umiliati no

Toro, ce la puoi fare. Sassuolo e il "mago" Pioli. Salernitana, retrocessi sì ma umiliati no TuttoB.com
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Redazione TuttoB
domenica 21 marzo 2010, 13:20Editoriale
DI MICHELE CRISCITIELLO, giornalista di Sportitalia e Direttore di Tuttomercatoweb.com

Il Lecce capolista in volata, con un + 3 sul Sassuolo prima inseguitrice, è la dimostrazione di quanto sia "lento" questo campionato. Negli anni precedenti c'era maggiore competizione e tante battute d'arresto, ad una capolista, non erano consentite. Con la vittoria di venerdì sera a Reggio Calabria il Lecce ha ripreso a correre, grazie ad uno strepitoso Marilungo (nel mirino addirittura del Milan) e di rivali che non hanno benzina sufficiente per poter pensare di insidiare la promozione diretta dei salentini. 14 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte. Questo il totale dei giallorossi in 30 giornate. Fateci caso, una squadra prima in classifica che non ha vinto neanche la metà delle partite disputate e che ha rimediato ben 6 ko. Sono tanti! Per questo cresce il malumore nel Torino che è sempre lì, a giocarsi le sue carte per un posto nei play-off, ma che avrebbe potuto tranquillamente puntare al salto di categoria senza gli spareggi. Basta parlare di cessione del club, sarebbe solo controproducente. Nel calcio nessuno più vuole investire: chi c'è dentro ci resta, chi è fuori non ne vuole sapere. Colantuono, 44 punti in classifica, deve pensare solo ai risultati: Torino in questo momento non può badare per il sottile. Lo spettacolo lo andranno a vedere al cinema. E' un paradosso avere la seconda miglior difesa del torneo (28 gol subìti, gli stessi del Vicenza, meglio ha fatto solo il Cesena con 18 reti) e un attacco spuntato nonostante Rolando Bianchi. Solo 39 reti, meglio ha fatto persino l'Albinoleffe, con le prime tre che viaggiano con 48 gol fatti (Lecce), 43 (Sassuolo) e 47 (Grosseto). Il Sassuolo deve credere alla promozione diretta. E' un obbligo della squadra che alle spalle ha una società formidabile e al fianco un allenatore di categoria superiore.

Stefano Pioli, oltre al Patron Squinzi, è il vero segreto degli emiliani. Fa giocare bene la sua squadra e ha superato con dignità e professionalità la crisi che tutti sono costretti a fronteggiare nel corso di una stagione così lunga. Campionato equilibrato con verdetti ancora tutti da scrivere. Dalla promozione diretta ai play-off, dalle retrocessioni ai play-out. Un solo dato è inconfutabile: la retrocessione in Lega Pro della Salernitana. Una squadra e una città amareggiate per l'umiliazione che stanno subendo in questa stagione. Si può andare giù, si può anche toccare il fondo ma senza mai perdere la dignità. Cosa che i granata devono sopportare! Ultimi dalla prima giornata, solo 5 partite vinte e addirittuta 18 su 30 perse. 48 gol subìti, differenza reti -20; numeri di un disastro annunciato. Il mortificante meno 6 e una domanda all'italiana: accertato l'illecito di Potenza, per la promozione di due anni fa dalla C1 alla B, perchè i granata pagano il conto due anni dopo con una squadra già spacciata e non hanno scontato la pena un anno fa quando i campani erano in corsa fino all'ultimo per non retrocedere? Domande alle quali non avremo mai risposte. Il Presidente Lombardi ha sbagliato tutto, gli acquirenti che dicono di volere il club devono dimostrarlo con i fatti. I debiti non sono tanti, si parla solo di 4 milioni di euro, visti gli sforzi economici della Proprietà attuale che comunque ha evitato il collasso societario ma non tecnico, dovuto agli errori commessi in sede di mercato durante l'estate. Meglio il meno 6 quest'anno che il prossimo. Una città come Salerno, che ha visto anche la Serie A, non merita una simile umiliazione nazionale. Sconfitti sì, derisi mai.