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Torino, crisi nera

Torino, crisi nera TuttoB.com
© foto di Image Photo Agency
autore
Daiana Di Nuzzo
martedì 8 febbraio 2011, 06:48Editoriale

La parola è sempre quella: crisi. Una parola che accompagna il Torino ormai da anni purtroppo per i suoi generosissimi tifosi e per il presidente Cairo che non sa più cosa fare. Il patron granata sognava un ritorno allo stadio dopo tre mesi ben diverso e invece sabato gli è toccato assistere al ko interno col Sassuolo che ha gelato un Olimpico tornato a contestare inferocito. Nel mirino del popolo torinista, ma anche della critica c’è soprattutto un uomo: Franco Lerda il tecnico che ha ricevuto dal ds Petrachi altri rinforzi, ma che non sembra in grado di far pedalare la bicicletta attrezzatissima per puntare almeno ai playoff. L’ex ragazzo del Filadelfia era riuscito qualche mese fa a scacciare la prima grande crisi stagionale, infilando una serie di 10 risultati utili consecutivi che aveva fatto dimenticare le sei sconfitte incassate nelle prime undici giornate, ma il 2011 è iniziato malissimo. Dopo il buon punto di Padova ottenuto grazie alla prodezza di Bianchi al rientro dopo l’infortunio, è arrivata la batosta di Varese seguita dal deludente 1-1 interno col Cittadella. Poi un sussulto, un altro 1-1 ma molto più positivo a Crotone e infine ecco l’1-2 interno col Sassuolo che ha rimontato il gol di Bianchi e un Torino molle e spento. Il 4-3-1-2 con Sgrigna dietro a Bianchi e Antenucci non ha funzionato.

Ora l’ultima soluzione sembra il 4-4-2, che Lerda potrebbe schierare lunedì prossimo a Novara: sarà molto probabilmente quella partita a decidere il futuro del tecnico piemontese che ha ricevuto un bonus di fiducia da Cairo e Petrachi dopo la sconfitta col Sassuolo. L’assenza di Iunco per infortunio è pesante, ma Antenucci e Budel sono rinforzi da serie A. I nomi ci sono, manca il gioco e lo spirito: normale che il capro espiatorio diventi l’allenatore. L’anno scorso Colantuono riuscì a sfruttare al meglio i regali ricevuti nel mercato invernale e con una rimonta incredibile portò la squadra fino alla finale playoff dopo un avvio da incubo. Questo Torino potenzialmente è più forte e per sua fortuna ha ancora il sesto posto a portata di mano, mentre la promozione diretta è lontana ben 13 lunghezze. Non dite ai tifosi del Toro che quello col Novara è un derby: che sia una partita chiave però sì, lo si può dire tranquillamente, e Lerda lo sa benissimo. Fonte: Enrico Cerruti