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TOP & FLOP DEL 2014

TOP & FLOP DEL 2014 TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Nicolo Schira
giovedì 1 gennaio 2015, 00:00EDITORIALE

L'inesorabile caducità del tempo ci porta nella sera di San Silvestro a tracciare un bilancio dell'anno che si chiude. Un duemilaquattordici che va in archivio con tanti verdetti ancora da emettere in Serie B. Questi i nostri Top & Flop per quanto riguarda il girone d'andata.

TOP

CARPI: chapeau di fronte alla capolista emiliana. Numeri da record e un rendimento spaziale. Merito del lavoro sul mercato del diesse Giuntoli e del suo staff (Canepa-Pompilio-Preite-Scala): in estate sono abili ogni volta a recitare la parte della compagine in difficoltà per riuscire a strappare rinforzi a prezzi convenienti. Un arte che anche quest'anno ha dato i suoi frutti. Mbakogu è devastante e tanti elementi appaiono pronti al grande salto: Letizia e Gagliolo su tutti. Castori ha miscelato il tutto alla perfezione: la Serie A non è più una chimera ma un sogno reale e a portata di mano... VOTO 10

AVELLINO-LANCIANO-TRAPANI: stupire non è facile, ma confermarsi è ancora più complicato. Un applauso lo meritano questi tre club e le loro proprietà. Niente spese folli ma investimenti oculati. Calcio pregevole e divertente messo in scena dai rispettivi allenatori. Sul mercato poi i vari direttori sportivi (De Vito, Leone e Faggiano) hanno operato ottimamente. Quando la parola progetto non è abusata e ha senso... VOTO 8

LE NEOPROMOSSE (PRO VERCELLI-PERUGIA-ENTELLA-FROSINONE): finisse oggi il campionato sarebbero tutte salve. Basta questo a dire come abbiano lavorato bene in estate. Tre di loro sono addirittura in lizza per un piazzamento ai Playoff. L'accesso alla post-season sarebbe trionfale, anche se gli investimenti non sono mancati in sede di campagna acquisti. Dirigenti alla prima esperienza in cadetteria e tecnici giovani caratterizzati dalla voglia di emergere, tutti attenti ai talenti emergenti. Segnatevi i loro nomi perchè ne risentiremo parlare in futuro... VOTO 7,5

FLOP

BARI: dall'entusiasmo del sogno Serie A all'attuale campionato anomimo. Qualcosa dev'essere andato storto. Antonelli ha fallito sul mercato, impostando una campagna acquisti errata. L'errore l'ha commesso anche Paparesta affidandosi in panchina a una scommessa come Mangia, caldeggiata dall'amico ed ex collega dei tempi di Mediaset Arrigo Sacchi. Con Nicola le cose appaiono migliorare, ma a gennaio non bisogna sbagliare. Affidarsi ad un consulente di mercato rumeno come Zamfir potrebbe rappresentare l'ennesimo azzardo. Sarebbe stata meglio una certezza di categoria che l'ennesima sfida... VOTO 4,5

LATINA: a giugno erano giunti ad un passo dalla Serie A, con la finale Playoff perduta contro il Cesena. Una campagna acquisti importante e il desiderio di rivivere immediatamente quei fasti. La rivoluzione estiva sul mercato però non ha cementato il gruppo, creando al contempo due anime alberganti nello stesso spogliatoio. La vecchia guardia con il ritorno di Breda è tornata a fare il bello e il cattivo tempo, con tanto di cene infrasettimanali in compagnia di qualche dirigente. Situazioni da smussare e risolvere quanto prima, altrimenti l'armonia non verrà mai ritrovata. Lo spirito di gruppo è un acquisto importante tanto quanto un calciatore da venti gol all'anno. L'ombra di Iuliano, molto amico del presidente Maietta, poi crea imbarazzi a Breda, che si è trovato delegittimato agli occhi di parte del gruppo... VOTO 4

CATANIA: dalla lotta per arrivare in Europa League all'incubo di sprofondare in Lega Pro. Cosa è accaduto agli etnei in appena diciotto mesi? Servirebbe lunghe e forse interminabili seduto psicanalistiche per scandagliare il vortice in cui si è aviluppata la formazione rossazzurra. Società spesso confusa nelle decisioni e calciatori sì di nome, ma poco propensi al sacrifici. L'effetto marine Ventrone non ha funzionato e ha partorito ventisei infortuni. A metà gennaio ci sarà in panchina il quarto allenatore della stagione a Lanciano: basterà almeno per strappare la permanenza in categoria? VOTO 3