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Thriller Reggina: un disastro, senza mezzi termini. Foti, adesso risalire é dura

Thriller Reggina: un disastro, senza mezzi termini. Foti, adesso risalire é dura TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Marco Russo
giovedì 8 maggio 2014, 00:00EDITORIALE

Titoli di coda. Fine lapidaria di un percorso contraddittorio, deprimente, devastante per i cuori amaranto. Perché altrimenti, non potrebbe essere. Bye bye serie B, la Reggina saluta la cadetteria e retrocede in Lega Pro. Lo fa nel modo più doloroso, probabilmente infamante. Perché la retrocessione degli amaranto, per carità, era sí già scritta fra le pieghe di un campionato squallido e mai esaltante. Ma ciò che fa rabbia é il modo, in cui la mannaia dell'aritmetica si é abbattuta sulla Reggina per sentenziare il ritorno in Lega Pro. Con un provvedimento disciplinare, con altri due punti sottratti in classifica per inadempienze amministrative. Harakiri, attacco kamikaze, o più banalmente tafazzismo. A voi la scelta, chiamatelo pure come vi pare. Tanto, la truce realtà dei fatti non muterà. Una retrocessione sancita ufficialmente da un giudice, non sul campo. Al mercoledì, in un'aula romana, non al sabato contro undici avversari. Ignominiosa fine di un cammino costellato di dolore. Violenza pura, per le migliaia di tifosi amaranto. Ad agosto con testa e cuore colmi di speranze, di ambizioni. Suggellate dall'anno del Centenario che tanta sicurezza sembrava infondere. Ma la sceneggiatura da pellicola thriller imponeva un finale drammatico. Concretizzatosi nel sadico "meno due" sinonimo di Lega Pro. Un'altra penalizzazione, la seconda. 

Ci sarà tanto da ristrutturare in società. Avrà pure lasciato la presidenza, ma patron Foti non ha mai abbandonato una squadra a cui é legato passionalmente. Eppure, la regia del thriller di cui sopra, porta la sua firma. Scelte di mercato drasticamente sbagliate e un can-can di allenatori che manco nel quartiere parigino di Pigalle. Un secolo di storia culminato con la vecchia serie C. Questa é la summa di una stagione che nello Stretto calabrese vorranno estirpare da annali e almanacchi.

Per adesso, gli scenari sono grigi e funerei. Foti vuole sí continuare ma ha aperto a possibili collaborazioni con azionisti che al momento, all'orizzonte, non si vedono. É uno dei periodi più difficili, senz'altro, della sua gestione. E ci sarà da lavorare per ricostruire. Da agosto gli amaranto sono attesi da un torneo durissimo, con un derby con il Messina che ritorna dopo anni di attesa. In un palcoscenico completamente diverso da quello che entrambe le piazze meriterebbero. Ma tant'é. La ricerca della gloria e delle coccarde per un centenario di festa si é trasformata in un disastro sportivo. Foti, rimbocca le maniche. C'é una Reggina da risollevare.