Spezia e Verona, regine incontrastate di un povero mercato. Ecco chi potrebbe stupirci. Mentre il Lecce trema...
Abbiamo oltrepassato la metà di luglio, un piccolo quadro di questa sessione di trattative di Serie Bwin è oramai disegnato e l'unica certezza apparsa al momento riguarda la pochezza di pittori presenti a renderne l'opera. Quella di un mercato povero di idee, ma soprattutto di soldi. La crisi economica attraversa anche il calcio come un coltello caldo nel burro, lo fa sciogliere come neve al sole e mostra solo una quantità nettamente minore di realtà solide. Come il neo promosso Spezia, eccelso in un mercato a tratti anche noioso. I liguri si stanno rendendo protagonisti di un'estate calda soprattutto nei tribunali, che tra una combine e l'altra, portano in apprensione società e tifoserie di mezza Serie B. Gli spezzini, forti di una certa solidità e tranquillità, possono agire con sveltezza, mettendo a segno colpi importanti, tali da poter ambire per i vertici del campionato. La fantasia di Di Gennaro, le geometrie di Bovo e i gol di Pichlmann e Sansovini possono risultare determinanti in un percorso che vede altri giocatori di qualità in rosa, come Garofalo, Benedetti, Rui, Pasini e il giovane portiere Iacobucci a comporre la retroguardia (non è finita, arriverà Di Cesare più un altro attaccante) e le intuizioni di Piccini, Porcari e Mandorlini, con quest'ultimo pronto a "sfidare" per la A il papà Andrea, desideroso di riscatto dopo la cocente eliminazione dai play-off della passata avventura con il Verona. Alle spalle c'è un anno in più di esperienza utile ad evitare che vengano commessi alcuni errori (pochi a dir la verità). Cambia tutto, il timone a Setti, le operazioni in mano a Sean Sogliano, uno dei diesse più affamati di vittoria in circolazione. Carrozza e Rivas sono il duo-fantasia della prossima stagione, con altri innesti sostanziosi a disposizione del tecnico (Pesoli, Grossi, Crespo e Bacinovic su tutti) che reclama ancora un attaccante.
Sforzini e Caracciolo i primi nomi, ma non c'è fretta. La scelta deve essere oculata e ricca di meticolosità. E tra chi si sta distinguendo per altri colpi di rilevanza, notiamo il Padova. Farias è la seconda punta adatta al gioco di Pea, che potrebbe puntare facilmente sul duo Babacar-Granoche davanti con l'Ex Nocerina alle spalle. Chissà che non nasca un tridente da favola. Meglio partire, questa volta, a fari spenti e sognare "in silenzio" una Serie A che una piazza come quella veneta meriterebbe. Il Modena proverà a ricostruirsi con calma, nella speranza di costruire una squadra autorevole, così come la Juve Stabia è a lavoro per riconfermarsi dopo un campionato all'altezza. Incerta la situazione di Grosseto e Lecce che rischiano seriamente di sprofondare in Lega Pro, mentre Lanciano e Ternana incuriosiscono nei loro movimenti. Il resto sarà tutto da verificare, in quello che giorno dopo giorno si conferma un mercato povero e alquanto incerto. Per adesso godiamoci le poche certezze presenti.


