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Serie Bwin, il nostro pagellone

Serie Bwin, il nostro pagellone TuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari
autore
Redaz. TuttoB.com
martedì 3 gennaio 2012, 00:55EDITORIALE

Ad una giornata del termine dell'andata del campionato di serie B, che si disputerà il giorno dell'Epifania, la redazione di TuttoB.com ha deciso di dare i voti alle 22 squadre partecipanti alla cadetteria, alla luce dei risultati, della classifica e dell'andamento mantenuto finora.

TORINO – Una squadra costruita per un solo, unico obiettivo e i risultati parlano chiaro: ha ottenuto il maggior numero di successi, ben 12, ed è la migliore difesa del campionato, con solamente 12 reti subite. Tre sconfitte, tutte in trasferta (1-0 contro il Gubbio e il Padova, 2-1 nell'ultimo turno contro il Modena), è la candidata numero uno alla vittoria del campionato e tutto lascia pensare che stavolta non fallirà. VOTO 9,5

HELLAS VERONA – Al ritorno in B gli scaligeri hanno saputo subito ritagliarsi un ruolo di prim'ordine grazie alla striscia-record di 8 affermazioni consecutive. Ha in squadra giocatori da massima serie come Gomez e Hallfredsson e un talento di sicuro avvenire come Tatchtsidis, il tutto orchestrato da Andrea Mandorlini. Sognare si può. VOTO 9

PESCARA – Ha un mister navigato come Zeman che in estate ha accettato una nuova sfida: portare Zemanlandia in riva all'Adriatico Davanti, insieme a capitan Sansovini,  sta esaltando al meglio le caratteristiche di due giovani come Immobile ed Insigne e in casa vanta un ruoolino da massima serie (un solo ko con il Grosseto). Ha il miglior attacco del campionato con 41 reti realizzate, ma come "tradizione boema" vuole non poco in fase difensiva (31 le reti subite). VOTO 8,5

SASSUOLO – Si trova a sorpresa, rispetto alle previsioni di inizio stagione, al terzo posto, nobile posizione frutto di un gioco frizzante di un organico giovane (Sansone già uomo-mercato) ed un tecnico come Pea che, alla prima esperienza in B, sta già mostrando le sue doti. Si candida seriamente per un posto nei playoff. VOTO 8

JUVE STABIA – Le Vespe sembrano più forti anche della penalizzazione e sono un'altra delle rivelazioni cadette. Il "Menti" è un fortino pressochè inespugnabile,  lontano da casa nessun timore reverenziale (Sampdoria e Grosseto docet) mentre il talento di Erpen, la qualità di Cazzola e l'esplosione di Sau sono "marchi di fabbrica" che potrebbero garantire alla squadra di Braglia il ruolo di "mina vagante".  VOTO 8

VARESE – Partito molto male, con una serie di sconfitte nelle prime giornate di campionato, si è decisamente rialzato dopo l'arrivo di Maran in panchina al posto di Carbone. Il settimo posto (a quota 28) a pari merito con Juve Stabia e Grosseto sono un buon viatico per il resto della stagione specie se - come sembra- qualcosa arrivasse dal calciomercato. Mettere un altro play-off nel mirino non è utopia. VOTO 7

PADOVA – Ha un organico da serie A, con in rosa diversi giocatori d'esperienza, come lo sono i vari Marcolini, Cutolo, Cacia, Milanetto, Pelizzoli e Ruopolo, giusto per fare alcuni nomi, con giovani di belle speranze, su tutti il portiere classe '92 Perin. Nonostante questo, il suo andamento è alterno, con vittorie seguite anche da sconfitte, cinque per la precisione, quattro in trasferta sui campi dell'AlbinoLeffe (1-0), del Gubbio (1-0), del Crotone (2-1) e del Varese (3-0), e una casalinga con il Grosseto in casa (1-0). Il potenziale è enorme, manca la necessaria continuità nei risultati, ma per fortuna dei biancoscudati c'è tutta la seconda parte da vivere...  VOTO 6,5

REGGINA – La vittoria manca dallo scorso 13 novembre (2-1 contro la Nocerina), con un bottino di 3 punti in 5 match disputati, che ha messo in discussione la posizione del tecnico Breda. Ciò nonostante i calabresi hanno sempre nel mirino la zona play-off specie se Campagnacci, Ragusa, Ceravolo e soprattutto Bonazzoli sapranno non far rimpiangere il partente Missiroli . VOTO 6,5

GROSSETO – Ha già cambiato tre allenatori (come pare ormai una consuetudine per patron Camilli) durante la stagione, partendo con Ugolotti, passando per Giannini (ha lasciato l'incarico annunciandolo in diretta tv) e finendo con l'attuale tecnico Viviani. Ha avuto, fino a questo momento della stagione, un andamento piuttosto altalenante, ma fino a quando Sforzini si confermerà bomber implacabile potrebbe bastare un pizzico di costanza in più. VOTO 6,5

CITTADELLA – E' una squadra che sta meritando di meritare ancora la categoria. Foscarini ha dovuto fare i conti con l'ennesima rivoluzione estiva, ma ormai il tecnico sembra abituato ad "estrarre" il meglio dal materiale a disposizione senza lesinare le scommesse giovani (Busellato su tutti). Dopo Ardemagni e Piovaccari potrebbe aver trovato nei gol di Robert Maah l'arma vincente per un'altra salvezza. VOTO 6.5

VICENZA – Viaggia a metà classifica con un rapporto di (quasi) parità tra reti realizzate-subite (25-26) dopo un avvio disastroso culminato con l'esonero di Baldini. Viene da una serie positiva che dura dal primo novembre, quando uscì sconfitta sul campo della Juve Stabia. Effetti della cura Cagni, uno che si è pure tolto la soddisfazione di espugnare il "Ferraris". VOTO 6,5

 

ALBINOLEFFE – I bergamaschi, trascinati da bomber Cocco (9 gol all'attivo) avevano iniziato la stagione con il piede giusto (spicca la vittoria di Bari)  salvo poi incappare in un'impressionante striscia negativa con la difesa sul banco degli imputati. Chiusura d'anno in serie utile, salvo il ko di Verona anche se le due "frenate" interne consecutive (contro Nocerina e Gubbio) hanno pressochè dilapidato il colpaccio di Brescia. Dal mercato si auspicherebbe un'iniezione d'esperienza specie nel pacchetto arretrato. VOTO 6

CROTONE – I ragazzi di Menichini hanno "macchiato" l'epilogo del 2011 con la brutta sconfitta interna subita dall'Ascoli. Tuttavia, dopo una fase di alti e bassi, le proverbiali zampate dei rossoblu dovrebbero consentire loro di conquistare un'altra permanenza in cadetteria senza eccessivi affanni annche per merito di giovani interessanti quali Florenzi, Ciano o il solito Djuric. VOTO 6

EMPOLI – Altra toscana, altro "triplete" in fatto d'allenatori. Cosi come Camilli a Grosseto, anche Corsi stavolta non ha voluto farsi mancare nulla partendo con Aglietti, affidandosi poi a Pillon e per ultimo a Carboni.  Gli azzurri hanno tutte le possibilità per navigare quantomeno in zona tranquillità: ritorno-boom per Tavano (più che mai vitale il suo recupero), dovranno essere ancora i "senatori" a caricarsi sulle spalle una squadra come al solito ricca di baby che fanno gola a molti. VOTO 6

ASCOLI – Azzerata subito la penalizzazione, i marchigiani hanno vissuto una fase di black-out totale e a pagare è stato Castori. Con Silva al comando i bianconeri si sono magicamente ritrovati e, trascinati da Papa Waigo, hanno piazzato una striscia vincente che li ha rimessi in piena corsa. VOTO 6

MODENA – La vittoria sul Torino ha ridato slancio ad una prima parte avara di soddisfazioni anche perchè gli obiettivi erano ben altri. Bergodi non aveva trovato il "bando della matassa", Cuttone ci sta provando con discreti risultati, ma il ricorso al mercato di riparazione è obbligato per non soffrire più del dovuto. VOTO 5,5

GUBBIO – Prima vittoria solo alla nona giornata (contro la Nocerina), peggior attacco con sole 16 reti all'attivo e una marcia che richiede al più presto una progressione nonostante le due "perle", ovvero le vittorie interne su Torino e Padova. Pecchia è stata una scommessa, Simoni prova a mettere i campo tutta la sua esperienza, Graffiedi è un acquisto azzeccato, ma di certo non basterà per restare in B. Al ds Giammarioli il compito di portare in Umbria gli elementi giusti.  VOTO 5,5

NOCERINA – Altra neopromossa, ha confermato quasi totalmente l'organico che ha centrato il successo la scorsa stagione nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro, mossa forse troppo azzardata. E' la peggiore difesa con ben 36 gol al passivo, oltre ad essere la squadra che ha ottenuto il minor numero di vittorie (solo 3). Dopo Giuliatto e Mingazzini si preannunciano colpi a ripetizione nel calciomercato con l'innesto (era ora!) di elementi di categoria dopo aver ritrovato, seppur in colpevole ritardo, Gianvito Plasmati. VOTO 5,5

BARI – Il dodicesimo posto a 25 punti a pari merito con Vicenza e Cittadella la porta ad essere etichettata come una delle delusioni. Torrente non è ancora riuscito a dare la sua impronta, la squadra - comunque molto giovane -. vive troppo sulle fiammate ed evidenzia una preoccupante tendenza a subire le rimonte.  E ora c'è anche il rischio di perdere capitan Donati. VOTO 5

BRESCIA – La politica al risparmio del presidente Corioni (via tutti i "big" e gli ingaggi pesanti) in avvio aveva illuso una piazza già desiderosa di tornare grande. Gioco spumeggiante, giovani in vetrina, valorizzazione del vivaio e di un tecnico come Beppe Scienza. Improvvisamente però la luce si è spenta, i limiti di una rosa senza ricambi sono emersi tutti dal primo all'ultimo e a rimetterci, naturalmente, è stato proprio l'allenatore. Calori ha ereditato una compagine in grave crisi d'identità, ma ha saputo esordire sbancando Livorno. Leali, Salomon ed El Kaddouri, li vedremo presto su prestigiosi palcoscenici. VOTO 5

LIVORNO – Se finisse oggi il campionato, si giocherebbe la salvezza in uno spareggio contro il Modena. Poco, troppo poco per consentire a Novellino di restare sulla panchina amaranto. Nella sosta è arrivato il cambio al timone con l'approdo di Armando Madonna. Spinelli continua a manifestare l'intenzione di cedere il club, ma prima farebbe meglio a mettere mano al portafogli per consentire al tecnico bergamasco di avere a disposizione un organico all'altezza e che, tra l'altro, non palesi ulteriormente i limiti spaventosi sotto porta (soli 19 gol realizzati).  VOTO 5

SAMPDORIA – Ecco il flop per eccellenza. Candidata ad una marcia solitaria in vetta anche sulla base della faraonica campagna acquisti portata a termine ds Sensibile, sta vivendo una fase che ha dell'incredibile e che, peraltro, è costata la panchina ad Atzori. Non che Iachini stia facendo molto meglio (fino ad oggi ha acuito solo la “pareggite”, a quota 11, perdendo a Pescara) anche perchè le "mura amiche" sono diventate troppo spesso terra di conquista per molte avversarie, abili ad imbrigliare la corazzata. Statistiche alla mano, infatti, sono solo due (Gubbio-Crotone) le vittorie dei blucerchiati davanti al proprio pubblico. Troppi elementi sotto un rendimento accettabile, altri con la valigia in mano che non hanno mai digerito la B chiamano a gran voce un cambiamento radicale per non trasformare in un incubo l'intera annata. VOTO 4.5

 

Fonte Federico Errante - Mattia Vavassori