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PALERMO IN FUGA: E ADESSO? EMPOLI, GUARDATI LE SPALLE. SARRI, MENO POLEMICHE PER EVITARE UN NUOVO FINALE AMARO

PALERMO IN FUGA: E ADESSO? EMPOLI, GUARDATI LE SPALLE. SARRI, MENO POLEMICHE PER EVITARE UN NUOVO FINALE AMARO
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Redazione Milano
lunedì 10 marzo 2014, 23:30EDITORIALE

Il problema sarà per chi dovrà analizzare i dati Auditel di Juve Stabia-Palermo. Perché ne siamo sicuri, in molti dalle parti di Empoli, Latina, Lanciano e Avellino avranno preso in mano il telecomando della propria tv già dopo circa trenta minuti di gioco e dirottato su altri canali le proprie attenzioni. Già attorno alle 21, il tribunale del Menti aveva emesso la propria sentenza. Troppo Palermo per questa piccola Juve Stabia. Davide non batte Golia, colpi di teatro rimandati a data da destinarsi. Con il freno a mano tirato, senza innescare marce alte.

I rosa di Iachini passeggiando sul sintetico di Castellammare (a proposito, un toccasana il meliloto che lo staff sanitario del Palermo ha fatto assumere ai propri giocatori per aumentare la vascolarizzazione sulla superficie artificiale) hanno portato rispettivamente a +7 dall’Empoli secondo e +8 dal Lanciano terzo il proprio margine di vantaggio. Un oceano, in un torneo in cui dalla dodicesima alla seconda ci sono solamente otto lunghezze. Con il pilota automatico innestato hanno trovato il gol gli uomini che non t’aspetti: Bolzoni, addirittura due volte (lui che aveva smarrito la via del gol da due anni e mezzo) e il redivivo Vazquez. Da vero “Mudo” ha atteso, in silenzio, il proprio turno. L’ex emarginato di lusso, adesso brilla e fa brillare.

E adesso, ci diremo? E adesso c’è il concreto rischio di vivere come in uno specchio con il campionato di serie A. Dove c’è una schiacciasassi che corre e dietro la marcia a strappi di chi insegue. Poco si può imputare a Lanciano, Avellino e Latina. Alzi la mano chi a settembre le avrebbe piazzate così in alto in un’ideale proiezione d’arrivo. Baroni, Rastelli e Breda (così come Boscaglia a Trapani, non dimentichiamolo) stanno seminando gustosi germogli di calcio che certamente produrranno buoni frutti. Ma qualcosa in più ci si aspettava da chi già l’anno scorso è arrivato ad un passo dalla meta e si è sfaldato sul più bello.

L’Empoli è in flessione, in pericolosa emorragia di punti. Dietro si avvicinano, davanti c’è chi scappa. In mezzo una formazione che ha vinto solo tre volte negli ultimi quattro mesi e che in casa non coglie la piena posta addirittura da metà novembre. Fino ad ora i “vecchietti terribili” hanno trainato la squadra ma per due over 30, in certi periodi dell’anno, la fatica si fa sentire eccome. E quando Maccarone e Tavano non segnano, ad Empoli si spegne la luce. Un bel problema per Sarri, negli scorsi giorni forse un po’ troppo impegnato ad alimentare polemiche extra campo che potrebbero anche aver fornito qualche pretesto di troppo ai suoi. Ci sarà da lottare e sgomitare, dunque. Meno diatribe e più concentrazione in gara. Per evitare nuove - ma già vissute - delusioni.

Fonte Articolo di Marco Russo