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LIVORNO, CHI SI ACCONTENTA... NON GODE

LIVORNO, CHI SI ACCONTENTA... NON GODE TuttoB.com
© foto di Morini Giacomo
autore
Federico Errante
giovedì 24 marzo 2011, 23:44Editoriale

Il Livorno è probabilmente il babbo natale della serie B, che opera a prescindere dal mese e dalla stagione dell'anno. Una battuta che però trova riscontro nella realtà dei fatti. Ben sette le rimonte subìte (di cui tre negli ultimi scampoli di gara) e profonda generosità con squadre di piccolo calibro alle quali ha elargito punti a quantità industriale. I numeri e la storia di questo campionato dicono che il Livorno non ha saputo gestire il proprio vantaggio nelle seguenti occasioni: Siena in casa (pareggio di Larrondo a 4' dalla fine), Novara al "Piola" (cappotto da 0-1 a 4-1), Modena al "Braglia" (pari dell'ex Bellucci), l'incredibile 3-3 casalingo col Padova (toscani avanti 2-0 e 3-1), il suicidio ancora a domicilio contro l'Albinoleffe (da 1-0 a 1-2) ed infine la doppia beffa finale contro Ascoli e Grosseto. Questo per cominciare ad appesantire il carico dei rimpianti. Proseguiamo con le defaillances contro le "piccole": premesso che i 6 punti che il Sassuolo si è preso sono di lettura un po' a sé, ci sono i 4 persi contro la matricola Portogruaro, il 2-0 patito a Cittadella, l'1-3 casalingo contro la Triestina, il 2-1 a Crotone, la già ricordata disfatta contro l'Albinoleffe ed il pareggio contro l'Ascoli. Davvero tanti i punti buttati nel cestino; se (restando minimalisti) gli amaranto avessero preso la media di un punto in tutte queste gare, sarebbero almeno tra Novara e Varese.

Invece sono la principale causa di una classifica che è sempre incerta e che molto probabilmente scioglierà i suoi nodi soltanto negli ultimissimi minuti di gioco. Tra carenze offensive, poca lucidità, ambiente in alcuni casi un po' agitato, il Livorno paga dazio e si ritrova (davanti) un Vicenza dalla mente più libera e (dietro) un'accoppiata forse ad agosto imprevedibile come Grosseto ed Empoli. Peccato, perché tutta questa dispersione quasi annulla l'eccellente opera svolta contro le "grandi" del torneo. Un Livorno per ora solo vittima di sé stesso quindi, che magari può recriminare un po' di sfortuna (quattro reti prese negli ultimi minuti a fronte di solo una fatta a Varese). Siamo sinceri però: a questo punto della stagione è difficile ritenere che si possa cambiare mentalità. Dobbiamo aspettarci le ultime dieci giornate sulla falsa riga delle prime trentadue, dove solo gli amaranto sono arbitri dle proprio destino; un continuo alto-basso buono per una stagione interlocutoria, ma senza particolari ambizioni e con l'obiettivo minimo dei play-off costantemente a rischio. Per quest'anno è andata così...

Fonte Lorenzo Corradi