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Lecce, un punto di pazienza. Scintille in coda e rush finale playoff. La Dea torna in B, e parte già il toto-mister per le neo retrocesse. Benvenuto Porto

Lecce, un punto di pazienza. Scintille in coda e rush finale playoff. La Dea torna in B, e parte già il toto-mister per le neo retrocesse. Benvenuto Porto
autore
Lorenzo Casalino
lunedì 10 maggio 2010, 00:00Editoriale
Nato a Bergamo il 13-01-1983, vive e lavora a Bergamo. Inizia a collaborare con Il Giornale di Bergamo. Giornalista del Quotidiano Nazionale DNews. Direttore di TuttoB.

Il Lecce prepara lo champagne. Defendi regala ad Ascoli il match ball per il ritorno in Serie A. Vittoria, ma non ancora matematica. Un punto di pazienza e poi sarà festa. Contro il Cesena, infatti, ora basterà anche un pareggio ai salentini per avere l’aritmetica venerdì sera al via del Mare. De Canio, come Ferguson, implacabile manager di un Lecce costruito a sua immagine e somiglianza. Già si sta programmando la Serie A e la nuova pagina nel calcio che conta passerà attraverso le sue direttive, perché in Salento il mister è più che un punto di riferimento. Dietro non molla il Brescia che ha cambiato rotta proprio nella fase cruciale della stagione. Caracciolo prende in mano le Rondinelle e con una doppietta conferma la seconda posizione in graduatoria del team di Iachini. Tramonta ogni sogno di promozione, invece, l’Ancona di Salvioni. Ultimamente si parla di Ancona più per la situazione confusionaria per la proprietà del club, che per una stagione che ha visto i biancorossi artefici di un campionato da vera rivelazione. Cesena e Torino non mollano e tutto si accende per il rush finale fondamentale per dire ancora l’ultima parola per il pass diretto alla A. In coda, invece, attraversa un periodo drammatico il Padova, sommerso dalle contestazioni di una piazza in vero fermento. I tifosi biancoscudati inferociti, dopo la sconfitta con il Cesena, hanno costretto la squadra a non uscire dall’Euganeo e ci sono stati attimi di vera tensione.

Il Frosinone di Carboni rivede la luce tornando al successo, mentre ripiomba nei guai il Mantova che impatta con il Modena in casa e ritorna in zona playout. Buona risposta dei vicentini di Maran che spengono, di fatto, anche l’illusione playoff dell’Empoli.

Il torneo cadetto ritrova, dopo cinque anni, l’Atalanta che si aggiunge, a 90’ dal termine del campionato di Serie A, alle già retrocesse Livorno e Siena. Non si fa tempo a materializzare la dolorosa retrocessione, tra il pianto di rabbia e disperazione, che già si programma il futuro delle tre società. A Bergamo è pronto a tornare Stefano Colantuono, l’artefice della Promozione in Serie A dei bergamaschi nel 2006, a stretto contatto dell’allenatore granata vige l’ombra di Armando Madonna, ambito anche in piazze consolidate del torneo cadetto. Su di lui c’è anche il Piacenza. A Siena è imminente l’arrivo di Antonio Conte, «bruciato all’Atalanta dal ds Carlo Osti», secondo l’analisi del nostro editore, nonché Direttore Responsabile di TuttoMercatoWeb, Michele Criscitiello. Conte e pronto a far del team toscano una vera corazzata come tutti ricordiamo il Bari dei record. E il Livorno? Spinelli a parte, vedremo cosa ne sarà della società a livello imprenditoriale, si riparte da Campilongo dell’Empoli e l’accordo potrebbe essere presto formalizzato.

Un benvenuto al Portogruaro di mister Alessandro Calori, autore di un’impresa storica contro il blasonato Hellas. Vincere al Bentegodi, al novantesimo, penso sia stata un’emozione che difficilmente ci si dimenticherà. Il Verona, per la promozione in B, dovrà vedersela con Pescara e soprattutto un Rimini tornato alla ribalta e che dovrà fronteggiare ai playoff. Nel girone A, invece, la Cremonese non si fa sentire ma alla B crede più di tutte. Se la Serie A saluta Atalanta, Siena e Livorno con rammarico, il torneo cadetto è pronto a donare alla massima serie realtà suggestive condite da tanto entusiasmo. Non dimentichiamoci del Sassuolo.