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"Latina-revolution" per una pronta risalita

"Latina-revolution" per una pronta risalita TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Tommaso Ardagna
martedì 3 febbraio 2015, 17:00EDITORIALE

In casa Latina iniziano a manifestarsi i primi segnali di una concreta svolta. La mutazione camaleontica impressa dalla società nel corso di questa finestra di mercato appena conclusa, ha portato non soltanto entusiasmo e voglia di rimettersi in discussione dopo un deludente girone d’andata, ma anche gol e nuovi interpreti utili ad una pronta risalita. Dopo l’avvicendamento in panchina  e l’inizio del nuovo corso Iuliano,  è stato anche esorcizzato, con il 3-2 ai danni del Livorno, uno dei dati più allarmanti che avevano caratterizzato tutta questa prima parte di stagione nerazzurra, ovvero quella di non aver ancora segnato più di un gol a partita.

Nel mercato di Gennaio, il “Leone Alato” è andato alla ricerca di nuova linfa per il rilancio. Il rinnovamento principale ha interessato prima di tutto le corsie laterali con il ritorno di Ristowski e Alhassan, pronti a sostituire coloro i quali appartenevano alla gestione Beretta quali Angelo e Rossi, le cui prestazioni erano caratterizzate da mancanza di continuità. In difesa, l’unica variazione riguarda il “cambio a specchio” con l’addio ad uno dei suoi pilastri quale Cottafava e il ritorno alla base di Figliomeni. La mediana è il reparto che registrato le partenze più interessanti, con il saluto alla maglia nerazzurra di colui fra i principali protagonisti dell’esaltante passata prima stagione di Serie B e che nessuno aveva mai pensato potesse andar via quale il “Colonnello” Alessandro Bruno; e di uno dei componenti della nuova stagione mai così amato dalla tifoseria nerazzurra, ovvero Alessandro Sbaffo. Svolta a 360° è anche quella che ha coinvolto l’attacco, completamente rivoluzionato rispetto ad inizio stagione con le partenze di Sforzini, arrivato nell’ultimo giorno di mercato estivo; Shekiladze, in nerazzurro da poche settimane, Pettinari e Petagna. Attaccanti, sostituiti con nomi dal passato altisonante come Ruben Olivera, che Iuliano conosce benissimo e Oduamadi, delle cui qualità si dice un gran bene; ma anche con calciatori che in cadetteria hanno già avuto modo di mettersi in mostra come Jaadi, Sowe e Bidaoui. A costoro, Iuliano affida il compito di risolvere definitivamente l’astinenza da gol, obiettivo per il quale, dopo l’exploit di domenica scorsa contro una delle favorite al ritorno in A, sembra essere già stati avviati i primi passi attraverso una giusta rotta. Forse è ancora presto per dire che sia già ufficialmente nato un nuovo Latina, ma sta di fatto che mister Iuliano e la società tutta, sono pronti a giocarsi ancora le proprie carte da qui alla fine al tavolo di un campionato di B sempre più complicato e avvincente.