L'Atalanta non perde colpi
L’Atalanta continua a non perdere un colpo. A 13 giornate dalla fine del campionato è ancora presto per fare dei calcoli, ma nelle ultime partite la squadra bergamasca ha dato notevole prova di solidità e tenacia. Come nel posticipo di ieri sera, in cui Colantuono ha beffato la sua ex squadra, il Torino, proprio all’ultimo minuto di recupero, ottenendo una vittoria che gli consente di mantenere il vantaggio di 3 punti sulla seconda. Bisogna dire che l’Atalanta non ha giocato benissimo e che sicuramente il Torino, molto impreciso sotto porta, non meritava di perdere, ma un requisito necessario delle grandi squadre è proprio il saper portare a casa il bottino pieno anche nelle giornate meno brillanti. I granata padroni di casa sono andati in vantaggio all’11’ con Antenucci, ma i nerazzurri hanno risposto già un minuto dopo con Peluso; al 94’, quando ormai la gara sembrava avviata verso un pareggio, è stato Bonaventura a segnare il gol decisivo. Tiene il passo della capolista il Siena, che martedì sera aveva battuto 1-0 la Triestina non senza sofferenze: il gol dei 3 punti è arrivato solo al 75’, su un fuorigioco sbagliato dalla difesa alabardata che ha consentito a Mastronunzio di servire Larrondo. Le vittorie di Atalanta e Siena risultano ancora più importanti se si considera che delle squadre dal terzo all’undicesimo posto ha vinto solo la Reggina. Per i calabresi la gioia è doppia, visto che Bonazzoli ha segnato il gol vittoria contro il Frosinone nel corso di un secondo tempo giocato dal 1’ in inferiorità numerica per l’espulsione di Giosa per il fallo da rigore che era valso il gol del momentaneo pareggio dei ciociari. La squadra di Atzori ha così staccato di 4 punti Pescara e Torino e si è portata ad una sola lunghezza dal quarto posto occupato dal Varese, bloccato sull’1-1 in casa dall’altra calabrese, il Crotone, con Caetano che ha risposto in chiusura di primo tempo al gol del vantaggio biancorosso segnato da Pesoli.
Da parte sua, la squadra di Sannino non ha approfittato del mezzo passo falso del Novara, che non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 contro il Portogruaro. Le altre squadre in lotta per i playoff, però, sono riuscite a fare anche peggio, rafforzando l’ipotesi che i turni infrasettimanali con delle rose non larghissime come quelle della Serie B non permettano alle squadre di medio-alta classifica di recuperare le energie sufficienti per mantenersi ai consueti livelli: oltre al Torino, hanno perso anche Pescara, Livorno, Empoli e Padova. Gli abruzzesi, che sembravano tra le squadre più in forma del campionato, hanno ceduto per 2-0 contro un Sassuolo lanciato dalle reti di Piccioloni e Bruno. Per il Livorno è arrivata la prima sconfitta della gestione Novellino, e per di più contro un avversario dagli obiettivi sicuramente più modesti come il Cittadella, in cui a fare la differenza è stato il bomber Piovaccari, autore di una doppietta. L’Empoli ha chiuso il primo tempo in vantaggio a Piacenza grazie al gol di Forestieri, ma si è fatto rimontare nella ripresa dall’immancabile Cacia e da Piccolo. Per il Padova, che ha ottenuto un solo punto nelle ultime quattro partite, la situazione comincia a farsi più delicata e la zona playoff sempre più lontana. Di tutte queste sconfitte ha approfittato il Grosseto, che ha battuto proprio i veneti per 3-1 (Sforzini, Mora e Papa Waigo i marcatori) portandosi a -3 da Torino e Pescara. Albinoleffe-Modena è terminata sullo 0-0, mentre Ascoli-Vicenza, con la squadra di Maran che avrebbe potuto guadagnare terreno verso le parti alte della classifica, è stata rinviata a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco del ‘Del Duca’.


